Chi tace davanti alla tragedia del Venezuela

Ventiquattro morti in venti giorni, ma c’è chi ancora vede nel regime un modello

Proteste a Caracas,  Venezuela

Proteste a Caracas, Venezuela (foto LaPresse)

Con i due manifestanti rimasti uccisi e i sette feriti di ieri, il numero dei morti delle proteste contro il regime venezuelano di Nicolás Maduro è arrivato a ventiquattro, oltre a centinaia di feriti in poco più di venti giorni – in prospettiva molti di più di quelli dell’ultima grande ondata di proteste contro il governo nel 2014. Da quasi un mese le strade di Caracas e di decine di altre città venezuelane si riempiono quotidianamente di persone che chiedono...

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Commenti all'articolo

  • renato.iraldi

    renato.iraldi

    27 Aprile 2017 - 16:04

    Il Venezuela ospita più di 50000 italiani in emergenza umanitaria, non dovrebbe il ministero degli esteri fare qualcosa per questi italiani, come quando alcuni italiani si trovano in difficoltà in altri paesi?

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  • mauro

    26 Aprile 2017 - 11:11

    Lasciamo stare Francisco primero che guarda sempre da una parte sola, ma non avete sentito Melenchon? E per un buon venti% di francesi il Venezuela non è niente male. E il nostro Emiliano? Va bene che a lui piacciono le cozze e i mitili dei Caraibi sono tentanti. Purtroppo non c'è da meravigliarsi, specie a fronte della cecità delle élites europee unite.

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  • guido.valota

    25 Aprile 2017 - 23:11

    Niente da fare. Hasta la revolución, siempre, con el culo de los otros.

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