Esplosione nella metro di San Pietroburgo, diversi morti

È successo vicino a una stazione del centro mentre Putin era in città per partecipare a un summit. Disinnescata un'altra bomba. Da giorni su Telegram lo Stato islamico incita a colpire la Russia. Il premier Medvedev parla di "attacco terroristico" 

Esplosione nella metro di San Pietroburgo, diversi morti

Fiori per le vittime dell'esplosione nella metro di San Pietroburgo (foto LaPresse)

[Articolo aggiornato alle 20:20] Nel primo pomeriggio a San Pietroburgo c'è stata un'esplosione lungo la linea blu della metropolitana, tra la fermata di piazza Sennaya, nella zona nord-ovest della città, e quella dell'Istituto di Tecnologia. Secondo la stampa locale potrebbe essere stato il vagone centrale di un treno a saltare in aria con un ordigno artigianale. Le autorità sono caute sulle cause dell'esplosione. In un primo momento, il portavoce del procuratore generale, Aleksandr Kurennoi, ha detto ai media che si tratta di "un attentato terroristico", ma dopo poco ha smentito. Più tardi, il primo ministro Dmitri Medvedev ha definito l'evento un "attacco terroristico", ma altri membri dell'esecutivo hanno detto di volere aspettare la fine delle indagini prima di arrivare a conclusioni.

 



 

Non c'è al momento molta chiarezza neppure sul numero delle vittime. Il ministro della Salute, Veronika Skvortsova, ha detto che i morti sono 10 (tra cui una 15enne) e i feriti 37. La Commissione russa per l'antiterrorismo ha affermato invece che i morti sono nove mentre i feriti sono oltre 20, alcuni dei quali in modo grave. Infine il governatore di San Pietroburgo ha detto che ci sono almeno 50 feriti e che molti sono stati già trasportati all'ospedale.

  

Secondo l'agenzia Interfax l'ordigno esploso era una granata riempita di pallettoni di piombo nascosto in una ventiquattrore lasciata su uno dei vagoni centrali del treno. L'ordigno esploso in un convoglio della metropolitana alle 15,40
locali, secondo la testata Fontanka.ru conteneva 200 grammi di tritolo, avvolti da cuscinetti a sfera e chiodi per trasformali in letali proiettili. A fare propendere per un atto deliberato, dicono fonti vicine alle indagini sentite dai media russi, è il fatto che è stato trovato un altro ordigno, collocato nella stazione della metro di Ploshchad Vosstaniya ma disinnescato in tempo dagli artificieri che sarebbe stato cinque volte più potente e dissimulato come un estintore (vedi foto in alto). All'interno c'era ben 1 chilogrammo di esplosivo con lo stesso mix di chiodi e biglie di ferro, riferisce la Bbc.

 

  

Cosa è successo nella metro di San Pietroburgo

Un esplosione su un convoglio nella linea blu, diversi morti e decine di feriti. Il presidente russo Putin era in città. Per la procura si tratta di terrorismo

Proprio oggi il presidente russo Vladimir Putin era in visita nella città per partecipare a un summit col presidente della Bielorussia Aleksandr Lukašenko. "Al momento è troppo presto per potere chiarire le cause dell'accaduto", ha dichiarato Putin, "Ovviamente considereremo tutte le ipotesi, anche quella del terrorismo".  

 

Secondo un'investigatrice russa intervistata dai media, Svetlana Petrenko, l'autista della metro ha deciso di guidare il treno fino alla stazione successiva subito dopo l'esplosione, una scelta che ha salvato probabilmente molte vite. L'intera linea della metropolitana è stata evacuata e chiusa dalla polizia mentre sul luogo sono impegnati ambulanze e vigili del fuoco. Le immagini diffuse su internet da diversi testimoni mostrano molto fumo tra le stazioni della metro, una carrozza di un treno divelta da quella che sembra essere stata un'esplosione e diverse persone ferite a terra. Frank Gardner, corrispondente della Bbc, ha detto che gli investigatori si concentrano al momento su tre piste: la prima, quella dello Stato islamico, motivato probabilmente dai bombardamenti russi in Siria; la seconda, quella dei nazionalisti ceceni; la terza, la meno probabile, è quella della criminalità.

  

Da qualche giorno gira sui canali Telegram una foto che incita i sostenitori dello Stato islamico a colpire la Russia. L'immagine (qui a sinistra) è stata condivisa tra i simpatizzanti del Califfato con una scritta in inglese che recita "uccidili ovunque li trovi". Finora non c'è stata alcuna rivendicazione dell'attentato.

 

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Commenti all'articolo

  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    03 Aprile 2017 - 15:03

    Un Giuliano Ferrara d’antan scrisse: “L'unica risposta è in una violenza incomparabilmente superiore”. L’occidente - sia quello “pre” che quello “post” populista, se l’espressione significa qualcosa - se ne è guardato bene. Vediamo Mosca.

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