Otto arresti per l'attentato di Istanbul rivendicato dall'Isis

L'assalitore della discoteca potrebbe essere originario dell'Asia centrale e legato alla stessa cellula che a giugno colpì l'aeroporto Ataturk

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Le foto dell'attentatore di Istanbul diffuse dalla stampa turca

[articolo aggiornato alle 18:30] Il killer di Istanbul, che ha provocato 39 morti e decine di feriti nell’attentato di Capodanno al Reina Club, è tuttora in fuga. Ma in queste ore stanno emergendo maggiori dettagli dell'attacco alla discoteca. Secondo la Bbc, il jihadista sarebbe arrivato in taxi prima di correre attraverso l'ingresso con un’arma da guerra a canna lunga che aveva preso dal bagagliaio della vettura. Secondo il quotidiano turco Haberturk avrebbe preso un taxi dal quartiere meridionale di Zeytinburnu dal quale, a causa del traffico intenso, sarebbe sceso per percorrere gli ultimi quattro minuti a piedi, fino al locale di Besitkas, sulle rive del Bosforo, nella parte europea di Istanbul. 

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Dopo che questa mattina lo Stato islamico ha rivendicato l'attentato, la polizia ha arrestato otto persone sospettate di essere coinvolte. Tra loro non ci sarebbe però il killer. Il messaggio diffuso dal Califfato ribadisce che il terrorista è un soldato dell'Isis e spiega: "Continuano le operazioni benedette che l'Is sta conducendo contro il protettore della croce, la Turchia. Un soldato eroico del Califfato ha colpito uno dei più famosi nightclub dove i cristiani celebrano la loro festa apostata". 

 



 

L'attentatore ha sparato in modo casuale almeno 180 colpi, svuotando sei caricatori contro le persone nella discoteca. L’attacco è durato sette minuti. Con i primi colpi ha ucciso un buttafuori e un agente di viaggio vicino all'ingresso. L'uomo armato si sarebbe tolto il cappotto prima di fuggire, nascondendosi tra la folla nel caos seguito alla sparatoria.

  



 

Il canale Ntv ha diffuse le foto del probabile attentatore che la polizia turca ha raccolto da una telecamera in un cambiavalute nel quartiere centrale di Laleli, a Istanbul, a circa venti minuti di macchina dal Reina. Media turchi, che citano fonti della polizia, segnalano che il terrorista potrebbe provenire dall’Uzbekistan o dal Kyrgyzistan. Il vice primo ministro turco Numan Kurtulmus ha dichiarato che "sono state trovate informazioni sulle impronte digitali e sull'aspetto di base del terrorista”. Secondo la Cnn turca il killer sarebbe invece un 25enne dello Xinjiang, regione autonoma della Cina nord-occidentale abitata dagli uiguri, etnia che parla una lingua simile al turco e di fede musulmana.



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Nella notte, prima della rivendicazione, le autorità turche avevano fatto sapere che l’attentatore era legato all'Isis e che era originario dell’Asia centrale. In base alle testimonianze raccolte, infatti, sembra ormai certo che l'attentatore parlasse correttamente arabo, inneggiando ad Allah mentre sparava sulla folla.

Secondo quanto ha riportato il quotidiano turco Hürriyet, l’uomo sarebbe legato – il quotidiano però non cita fonti ufficiali – alla stessa cellula che a giugno colpì l'aeroporto Atatürk, causando 47 morti. Il nome del sospettato, che ancora non è stato diffuso alla stampa, potrebbe essere uscito da una serie di interrogatori fatti nelle carceri turche dagli inquirenti a detenuti sospettati di appartenere all'Isis. 

Intanto la Turchia ha intensificato le operazioni nel nord della Siria contro l’Isis, ad Al Bab. L’aviazione russa ha appoggiato le forze speciali di Ankara con quattro raid aerei questa mattina, anche in segno di simbolica solidarietà nella lotta al terrorismo jihadista. 

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    02 Gennaio 2017 - 10:10

    Ma che sfiga. Neppure quello di oggi è un lupo solitario autoradicalizzato nelle banlieu dove l'abbiamo ghettizzato. Vabbe', comunque la religione non c'entra, Allahu Akbar. Spero che tutta questa loro crescente pace e tolleranza non diventi amore fisico, che ho altri gusti.

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