“Ridateci l’Unione Sovietica”. A Mosca c’è aria di nostalgia revival

Secondo un sondaggio della Levata a venticinque anni dalla caduta dell'Urss il 56 per cento dei russi rimpiange l'epoca comunista

“Ridateci l’Unione Sovietica”. A Mosca c’è aria di nostalgia revival

Venticinque anni fa, il 26 dicembre del 1991 alle 19,35 la bandiera rossa con la falce e il martello gialli era stata levata per sempre dalle aste fuori dal Cremlino. Al suo posto comparve quella a strisce orizzontali rosse bianche e blu. Era la fine della storia dell’Unione Sovietica e l’inizio di quella della Russia. Per molti era la fine di un regime autoritario che per 70 anni aveva ridotto la libertà di espressione, di pensiero, di circolazione di milioni di persone e l’inizio di un’epoca democratica.

 
Venticinque anni dopo però quel passato che nei primi anni si era cercato di superare e dimenticare è però sempre meno superato e sempre meno dimenticato. Anzi. Sempre più russi lo rimpiangono. Almeno è questo che emerge da uno studio effettuato da una società indipendente di sondaggi, la Levata: il 56 per cento dei russi infatti rimpiange nel 2016 la caduta dell’Urss.

 
La ragione principale di questa nostalgia per il passato è la “fine del sistema economico condiviso del sindacato”. Il 53 per cento degli intervistati ha definito questo cambiamento come fortemente negativo il passaggio a un’economia di mercato che, negli anni, ha provocato solo “cambiamenti negativi nelle condizioni di vita dei russi”.

 
Il ritorno della nostalgia per l’epoca comunista è però legato anche a un ridimensionamento della percezione del peso politico che ha la Russia nel mondo, nonostante le politiche di Putin negli ultimi anni abbiano riportato Mosca a essere una pedina fondamentale nello scacchiere mondiale. Per il 43 per cento degli intervistati infatti il senso di appartenenza a una grande potenza politico-militare è un fattore non trascurabile dell’identità collettiva.

 
Tutto questo fa sorgere una domanda: i russi sarebbero favorevoli al ritorno dell’Unione Sovietica? No. Almeno non nella forma comunista. Se infatti nel 2001 il 30 per cento dei russi si diceva favorevole al ritorno dell’Urss, questa percentuale è ampiamente diminuita nel corso dell’èra Putin e ora è stabile al 12 per cento. A crescere invece fil numero di persone che vorrebbe la Russia a capo di una federazione di repubbliche sul modello dell’Unione europea. Per il 46 per cento degli intervistati (nel 2010 a favore di questa soluzione era solo il 21 per cento) un blocco del genere sarebbe decisivo per aumentare la forza politica internazionale di Mosca.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    27 Dicembre 2016 - 00:12

    La Russia è già enorme, il paese più vasto del mondo e quello con il maggior potenziale di ricchezze minerarie: non solo petrolio e gas ma anche metalli preziosi e rari. E tuttavia dal punto di vista industriale lo si può considerare un paese non sviluppato. Putin è sicuramente un grande presidente ma la Russia deve lanciarsi sul piano industriale se vuole tornare ad essere una grande potenza.

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