Merkel, rieletta alla segreteria della Cdu, dice no al burqa

Al congresso del partito raccoglie l'89,5 per cento dei voti. La cancelliera tedesca promette restrizioni al velo integrale

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foto laPresse

La cancelliera tedesca Angela Merkel si conferma segretaria del partito della Cdu grazie all'89,5 per cento delle preferenze raccolte al congresso del partito. L'ultima volta che Merkel fu eletta scendendo al di sotto del 90 per cento era il 2004 mentre il suo miglior risultato lo registrò nel 2012 con oltre 97 per cento dei consensi. 

 

Ma il suo discorso di oggi al congresso, improntato alla moderazione, si è acceso quando la cancelliera ha chiesto di introdurre un divieto per il burqa in Germania. “Con noi al governo la regola sarà di mostrare la faccia, e per questo motivo il velo integrale non è appropriato, dovrebbe essere bandito ovunque sia legalmente possibile”, ha detto Merkel nel corso di un discorso alla conferenza del suo partito, l’Unione cristiano-democratica. I delegati della Cdu nella platea hanno risposto alle sue parole con un prolungato applauso. Questa proposta fa seguito alle molteplici critiche che la cancelliera ha subìto per la sua politica verso i rifugiati provenienti dal medio oriente, che ha aperto le porte della Germania a circa un milione di persone prevalentemente musulmane nel 2015. In passato Merkel aveva sostenuto la necessità di scoraggiare le donne musulmane dall’indossare il velo, ma che un divieto imposto dalla legge sarebbe stato eccessivo. Questa politica di tolleranza è stata criticata sia dal partito populista di destra, Alternativa per la Germania, che dagli alleati di governo della Cdu, il partito cristiano-sociale bavarese, Csu. La cancelliera non ha spiegato nel suo discorso come e quando intende mettere in pratica la sua proposta, che potrebbe configgere con le tutele all’espressione religiosa contenute nella costituzione tedesca.

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