Quel “fuocoammare” dovrebbe salvarci dall'autodannazione

Un procuratore della Repubblica sputtana il lavoro dei volontari nel Mediterraneo, gli organi vaticani gli vanno appresso, i grillini rilanciano. Un paese in bamba

Quel “fuocoammare” dovrebbe salvarci dall'autodannazione

Lo sbarco di un gruppo di migranti a Messina (foto LaPresse)

Un procuratore della Repubblica che dice “forse”, che “non ho le prove”, “ho informazioni riservate”, e su questa base sputtana il lavoro dei volontari per salvare in mare i dispersi dell’immigrazione disperata è solo un cittadino di serie B tra tanti, con l’aggravante della toga addosso. Gli organi vaticani che gli vanno appresso, mentre i grillini rilanciano lepenizzati, mostrano un paese in bamba. Se aggiungiamo 28 anni di galera esemplari richiesti per Carminati e 26 per Buzzi, dopo un dibattimento...

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    01 Maggio 2017 - 16:04

    Ma perchè gli italiani, l'Italia e i suoi governanti non governano ormai più nulla: tutti a fuoco i ponti interni e tutti i ponti sul canale di Sicilia efficienti? Fuocoamare? No, amico, Fuocoaterra.

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  • gianni.rapetti

    01 Maggio 2017 - 12:12

    Caro Ferrara, ma se l'immigrazione di massa dall'Africa è inevitabile ed è cosa buona e giusta (cosa che personalmente non credo), perchè non liberalizzare i visti d'ingresso in EU in modo da evitare guadagni illeciti di qualunque natura e la selezione darwiniana di chi attraversa il Sahara per imbarcarsi?

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  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    01 Maggio 2017 - 09:09

    Credo che nel caos creatosi attorno a questa vicenda non serva molto dibattere sulla (poca o non) legalità dell'intervento della procura perché non altera il grado di disfacimento della giustizia italiana, credo non serva dibattere sulla (im)possibilità di mettere una toppa al disastro creato dall'occidente in Africa e Medio Oriente perché si è perso il senso di responsabilità cui la nostra superiorità scientifica ed economica ci avrebbe dovuto obbligare, ma abbiamo preferito fare affari con sceicchi e dittatori fottendocene delle ricadute sui loro popoli. Ora ne paghiamo le conseguenze che ci stanno portando alla frantumazione dei brandelli dell'Europa. Una sola curiosità mi si pone, caro Ferrara: il procuratore sotto accusa è mosso dallo scellerato protagonismo dei molti suoi colleghi oppure da un profondo senso di responsabilità nell'emettere un disperato grido d'allarme?

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  • theoldwolf

    30 Aprile 2017 - 18:06

    Ho vissuto 3 mesi a Bamako, una delle città + importanti sulla rotta verso le barche della Libia. Bamako é una grande città multietnica con un'alta percentuale di migranti, di giovane età, provenienti da paesi limitrofi al Mali. Parlando con loro capisci presto che la maggior parte ha un solo scopo: quello di guadagnare i soldi necessari per raggiungere la costa Libica ed imbarcarsi. Penso voglia dire mille o 2mila dollari, (non sono informatissimo), che é molto per un giovane Africano, ma fattibile! Questi non sono di sicuro rifugiati, in fuga da una guerra o in quello stato di povertà estrema a cui i media fanno , spesso in modo implicito, riferimento. Avere informazioni precise, sugli spostamenti di questa gente, invece che cercarli di notte nel mediterraneo é molto intelligente: se ne salvano molti di più. Da condannare una tal strategia se si ha a cuore la questione umanitaria? Se le ONG non fanno tutto ciò, dovrebbero subito considerarlo. Tanto il flusso di barche non calerà.

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