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Ma non ho le prove. Il pasolinismo di Zuccaro

Con le Ong, il procuratore mostra il metodo chiave della cultura giustizialista: “Non si può escludere”. Il caso al Csm

Luciano Capone

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capone@ilfoglio.it

28 Aprile 2017 alle 20:36

Ma non ho le prove

Carmelo Zuccaro (foto LaPresse)

In principio era Pier Paolo Pasolini: “Io so, ma non ho le prove”, scriveva sul Corriere negli anni di piombo. Poi, si parva licet, Antonio Ingroia, che ha trasformato le inchieste in saggistica sugli anni del berlusconismo: “Io so”, ha scritto in un libro. Con Carmelo Zuccaro, procuratore di Catania, il pasolinismo ha completato la sua trasformazione da denuncia giornalistica a metodo d’indagine giudiziaria.

 

Anche Zuccaro sa che le Ong che operano nel Mediterraneo sono in combutta con gli scafisti e anche lui non ha le prove. “Ma un procuratore che vede e sa queste cose – ha detto il magistrato – che fa? Non ne parla?”, figurarsi. E’ solo per la gravità della situazione che ha fatto “una deroga” al suo proverbiale riserbo: “Da magistrato, ho il preciso dovere di denunciare un gravissimo fenomeno criminale”, ha detto in una delle tante interviste di questi giorni. L’obiettivo è accendere i riflettori per fare chiarezza. “Che ci siano alcune Ong che abbiano contatti con in Libia è un fatto, ma non una prova”, c’è un’intercettazione di una comunicazione radio in arabo, che però è di un servizio segreto e non si può usare. Ma c’è dell’altro. Zuccaro ritiene che le organizzazioni umanitarie possano essere addirittura finanziate dai trafficanti: “E’ possibile ma è solo un’ipotesi che al momento non ha riscontro”. Parla così il procuratore: “Non lo posso escludere, ma non lo posso neanche sostenere”. E chi lo può sapere? Non ci sono prove, non ci sono riscontri, ma metti che è vero? Può un magistrato, pur così riservato, stare in silenzio? Certo che no. E infatti c’è un’ipotesi ancora più grave: “Potrebbe anche essere, e sarebbe più inquietante, che queste Ong perseguono finalità di destabilizzazione dell’economia italiana – ha detto in tv ad Agorà il magistrato – Chi volesse speculare su una situazione di debolezza economica dell’Italia incrementata da un afflusso di migranti incontrollato ne avrebbe dei vantaggi”. Siamo di fronte a un complotto finanziario internazionale che farebbe impallidire le inchieste della procura di Trani sulle agenzie di rating, ma Zuccaro mette le mani avanti: “Adesso faccio ipotesi e ne parlo, ma prima dovrei fare degli accertamenti”. Il pm dovrebbe fare degli accertamenti, di questo ne sono tutti convinti, ma nel frattempo, con tutte queste cose che gli frullano nella testa, può starsene muto? Sarebbe imprudente. Sullo sfondo c’è un aspetto ancora più inquietante: oltre alla collaborazione tra Ong e scafisti su cui non ci sono prove e oltre ai finanziamenti degli scafisti alle Ong su cui non ci sono riscontri, c’è l’aspetto dei soldi al terrorismo: “Riteniamo – ha detto Zuccaro un mese fa in audizione alla Camera – che una parte dei proventi del traffico di migranti clandestini finisca nelle mani di organizzazioni militari o paramilitari, e tra queste non si possono escludere organizzazioni collegate con il mondo del terrorismo”. Ma anche stavolta “non abbiamo indicazioni documentali certe”.

 

Sempre alla Camera il procuratore di Catania (il cui caso finirà al Csm mercoledì 3 maggio, come annunciato ieri dal vicepresidente Giovanni Legnini) si è detto “convinto” che le navi delle Ong non vengano contattate dalla centrale operativa, ma chiamate direttamente dalle spiagge libiche. Ci sono prove? “Ecco, questo è il punto: non è stato provato, ma non è stato neanche escluso”. E chi potrebbe escluderlo? Al di là di questi dettagli, la questione fondamentale resta una: “Qual è la volontà che anima le Ong?”, si è chiesto il pm durante l’audizione alla Camera. Ovviamente la prima ipotesi che gli viene in mente è quella di un “consapevole accordo” con i trafficanti. Ma anche questa “che è sicuramente l’ipotesi peggiore, non dà al momento alcun riscontro”.

 

Con tutte queste cose che sa, e di cui non ha una prova, un magistrato pur riservato come Zuccaro poteva mai starsene zitto?

Luciano Capone

Luciano Capone

Sono cresciuto in Irpinia, a Savignano. Sono al Foglio da 12-13 anni, anche se il Foglio non l’ha mai saputo, da quando è diventato la mia piacevole lettura quotidiana. Dal 2014 sono sul Foglio e stavolta lo sa anche il Foglio. Liberista sfrenato, a volte persino selvaggio.

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Commenti all'articolo

  • Alessandra

    29 Aprile 2017 - 13:01

    Anche questo ....pure le tesi di saviano e De Luca sposa il Foglio... come siamo tristemente lontani da 'lo stato non è una onlus ' come saggiamente scriveva Cerasa poco più di un anno fa. L'odio per l'avversario politico ottenebra la giusta difesa del suolo italiano dell'invasione in atto . Miseria.

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  • luigi.desa

    29 Aprile 2017 - 12:12

    So dell'esistenza delle Ong da tempo immemore. Hanno nomi sempre accattivanti : Rghtswatch,Greenpeace,Savethecildren, MsF Emergency come i prodotti di bellezza .Sono decine di migliaia e più. Ad analizzarle bene sono tutte politicizzate e entrano a volte a gamba tesa in vicende nazionali e internazionali . I finanziatori o donatori spesso sono ignoti e i loro bilanci fumosi ,come le Ong dello scivoloso Soros uno stinco di santo. Nessuno chiede conto a s. Francesco da dove riceve e come spende soldi. Se la donazione di un benefattore anonimo è frutto di denaro riciclato o ricavato da narcotraffico resta mistero. Alcune Ong hanno un giro di oltre un miliardo di dollari ,tutte insieme creano un giro di decine ,forse centinaia di miliardi di dollari e gli amministratori moderni samaritani ricavano cospicue prebende .Tale massa di denaro dovrebbe indurre i fans a maggior cautela negli osanna e a pensare che tutto ciò che luccica non sempre è oro o gemme preziose

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    29 Aprile 2017 - 10:10

    Caro mr. Capone ma perchè fa il verso a una "Zanzara" comicamente veneto-yiddish? Con quell'abbinamento di nome e cognome, potenzialmente da leader, può fare di più.

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  • nico.machi

    29 Aprile 2017 - 08:08

    Quando comoda bastano i sospetti, quando non comoda servono le prove!! Ma vi sembra possibile che un'invasione di questa portata avvenga senza una regia e un'organizzazione mirata ad alto livello, non certo di dilettanti? Non si improvvisa senza un finanziamento assai sostanzioso e senza la connivenza dei governi (succubi della Ue)!! Neanche in Normandia ci fu (150 000 uomini) uno sbarco del genere: 180000 immigrati nel 2016, 37000 in quattro mesi del 2017!! Come arriva ai porti di imbarco questo esercito di migranti, correndo a piedi?? Con tutti i satelliti spia che ruotano attorno alla terra dovremmo avere dei filmati che tracciano tutti questi spostamenti di massa e le intercettazioni di tutte le comunicazioni radio nautiche. Ma non c'è peggio del cieco, che non vuol vedere!!!

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