l'intervistaYasmina Reza, ironica e spietata al gran teatro della vitaPrima attrice, poi autrice di romanzi, mémoir e testi teatrali che fanno il giro del mondo. La scrittura? Un salvataggio. La moralità? L’assenza di compiacimento e falsificazioni. Un dialogo (senza risposte troppo personali)diAntonio Monda24 AGO 26
Il Bi e il BaPrendere esempio da Yasmina RezaCredo che tra i nostri scrittori in pochi frequentino abitualmente le aule di tribunale. Altrimenti non avremmo editoriali kitsch e abominevoli sui casi di cronaca nera. La drammaturga, invece, ascolta le voci di tutti: avvocati, pubblici ministeri, giudici, come se fossero suoi colleghi, ciascuno versato in un genere letterario o in uno stile di affabulazionediGuido Vitiello13 GIU 25
PreghieraYasmina Reza, osservatrice attentissimaMolti dei frammenti da lei raccolti in "La vita normale" (Adelphi) sono microtragedie. Le persone risultano troppo illuminate e pertanto inguardabili, e la normalità svelata della scrittrice sarebbe meglio se rimanesse copertadiCamillo Langone31 MAG 25
il libroA spasso per tribunali, raccontando la vita normale sospesa tra bene e maleIl nuovo libro di Yasmina Reza permetterà al lettore affezionato di reicontrare la scrittrice amata, quella che sa guardare. Ritroverà l'acutezza delle sue sintesi, la vista su certi scorci di umanità e l'efferata intelligenza di un semplice sguardodiMarco Archetti17 MAG 25
La recensione“James Brown si metteva i bigodini”: identità e follia nella pièce di Yasmina RezaSbaglia chi riduce l'opera di Yasmina Reza a un suo giudizio personale sul mondo. D'altronde è la stessa autrice a ribadirlo: nessun realismodiMarco Archetti30 MAR 24
Lettere rubateVengono i brividi mentre si ride, in "James Brown si metteva i bigodini"Grazie a Yasmina Reza per queste pagine sull’amore e sull’abisso. Nessun giudizio, ma storia e dialoghidiAnnalena Benini30 MAR 24
Il libro inedito in ItaliaYasmina Reza ha la qualità più importante per chi scrive: saper vedereAnche in “Conversazioni dopo un funerale”, scritto a soli ventitré anni e ora pubblicato da Adelphi, la sceneggiatrice francese rivela le sue doti migliori. Una drammaturgia che ha molto da insegnare e dove a parlare è il sottotestodiMarco Archetti12 MAG 23
lettere rubateYasmina Reza ascolta e restituisce la voce umana del vivere inciampandoIl viaggio di famiglia ad Auschwitz di tre fratelli smemorati e sul viale del tramonto, trascinati controvoglia dalla figlia di Serge, che dà il titolo al nuovo romanzo della scrittrice francese. Lei che si fa gioco di tutto e costruisce la pietà umana di chi legge attraverso il lato comico, vanesio e patetico dell’esistenzadiAnnalena Benini12 MAR 22
“Smettete di scrivere libri”. Intervista a Yasmina RezaIl #MeToo, Sarkozy, l’arte di sapere ridere. E un appello. Chiacchierata con la scrittrice di "Felici i felici", a Capri per ricevere il premio MalapartediMichele Masneri6 OTT 21
Fratelli a pezziViaggio ad Auschwitz, senza memoria ma con ferocia e sarcasmo. Guerra e pace di famiglia nell’ultima scorrettissima Yasmina RezadiMarina Valensise15 FEB 21