Senza neppure turarmi il naso, alle prossime imminenti elezioni per il nuovo inquilino del Campidoglio andrò convintamente a votare il candidato del M5s, fosse anche una nutria. Voterò con convinzione ma soprattutto, va da sé, con il massimo della perfidia politica machiavellica, forse perfino togliattiana.