Il fake della grillina Virginia Raggi su Twitter è troppo credibile per essere un falso

"Vogliono farci vincere a Roma, ma noi lo abbiamo capito ed io non lo permetterò": è lo slogan, allo stesso tempo folle ed esilarante, che appare nel profilo fake Twitter della candidata sindaco del Movimento 5 stelle a Roma. Ancora: "Non ho altro Dio all'infuori di Casaleggio; a me può controllare anche Whatsapp, basta che non faccio la sindaca di Roma".
7 MAR 16
Ultimo aggiornamento: 02:23 | 6 AGO 20
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La povera Virginia, che con poco più di 1.700 clic è stata investita dell'infausto compito di guidare il M5S nella campagna romana, di intenzione di vincere sembra averne veramente poca, e ci pensano i suoi "interpreti" social ad esternare i suoi reali sentimenti: "Io il sindaco di Roma non lo voglio fa'". Bruno Vespa la invita a Porta a Porta? Lei twitta: "Speriamo che trovo chiuso". "Sono il futuro, il passato e il presente sindaco di Roma, ma non c'ho proprio voglia" ripete indolente la Raggi fake, ossessionata dallo scenario da post-Marino che il destino pare averle già attribuito ("Ormai dormo due ore per notte, ho gli incubi che faccio il sindaco"), tanto da abbandonarsi a richieste disperate: "Nessuno ha un posticino per nascondermi fino a che tutta sta storia che devo fa la sindaca di Roma finisce? Grazie".
L'unica questione fuori discussione è la fiducia incondizionata al sommo guru digitale: "Non ho altro Dio all'infuori di Casaleggio; a me può controllare anche Whatsapp, basta che non faccio la sindaca di Roma". Ancora: "Casaleggio mi ha proibito di guardare sia a destra che a sinistra, ormai gli spigoli di casa li ho presi tutti due volte". E a chi chiede della democrazia interna e del grado di indipendenza dai vertici, Raggi risponde convinta: "Devo rimanere nell'arco di tre metri, abbastanza libera insomma".
L'obiettivo comunque, ora, rimane quello di non diventare sindaco: "Vogliono per forza che vinca io, mi batterò fino all'ultimo reggiseno che ho per evitarlo" appare scritto chiaro e tondo sul falso profilo della candidata a 5 stelle. "Sostienimi e non votarmi" rimane la parola d'ordine, anche se qualche grillino non apprezza l'ironia di chi si cela dietro lo scherzetto su Twitter: "In quale manicomio sei che ti vengo a portare i pasticcini?". "Il manicomio si chiama Roma Capitale", ribatte Raggi, sempre quella finta s'intende.