magazineL’Europa sull’orlo del suicidio di Stefan Zweig e Joseph RothGli imperi della disperazione e il carteggio tra i due scrittori, uniti dal pessimismo e dall’odio per la politicadiSigmund Ginzberg16 MAR 26
Il mistero della colpaAccettare il dovere di vivere e ricercare la grazia. Senza spazio per il piagnisteoL’idea che possa esserci una colpa originaria è stata svilita e scartata dal nostro grossolano laicismo come un retaggio orribile e retrivo della comune eredità spirituale. Ed è stato un errore. Il carteggio tra Joseph Roth e Stefan Zweig in libreriadiMichele Silenzi28 FEB 26
lettureRoth e Zweig tra le ombre della storia che alla fine inghiottiranno entrambiVerso il “suicidio dell’Europa”. Il carteggio, pubblicato da Adelphi, tra i due scrittori iniziato nel 1927 e terminato nel 1938diMarco Archetti7 FEB 26
Una fogliata di libriStefan Zweig. La fine di un mondoLa recensione del libro di Raoul Precht edito da Edizioni Ares, 208 pp., 16 eurodiEnrico Paventi10 SET 25
il libroStefan Zweig esaltò un’Italia cosmopolita, europea già negli anni Venti"Il paese dell'armonia" è un volume che contiene scritti inediti dell'autore viennese, in cui sono le cose più disparate. Dalla prosa letteraria alle recensioni delle opere di D'Annunzio e Sibilla Aleramo, da reportage a Merano fino a una lettera a Mussolini. Tutto ruota attorno all'esperienza italiana dell'autore che anticipa l'estetica neorealistadiGiulio Silvano3 MAG 25
magazineFisica, metafisica e misteri di una partita a scacchiChe strano, il campione Czentovic raccontato da Zweig nella sua “Novella”, privo di ogni finezza. Ma apre una breccia in un mondo di significati, bellezza e passione. Seguiamolo nella sua artediMassimo Adinolfi4 NOV 24
Luci di speranzaChi ha paura della fine del mondo. Tutti a parlare dell’Apocalisse, ma i profeti non prevarrannoCatastrofi climatiche, epidemie e poi un terrore che sembrava dimenticato: l’olocausto nucleare. Ma già Susan Sontag aveva capito che queste fantasie servono a distrarci dai guai realidiSiegmund Ginzberg1 GIU 24
piccola postaAmmirerei un russo che pronunciasse le parole di ZweigNella primavera del 1941 a New York, lo scrittore tedesco disse: "La mia lingua madre, le parole che pronuncio, sono quelle che vengono distorte e pervertite da questa macchina che sta distruggendo l’umanità"diAdriano Sofri2 DIC 22
Stefan Zweig e la sua lotta per preservare il proprio potere creativoPer lo scrittore sussiste un confine invalicabile, che discerne ciò che è umano da ciò che è anti umano. Più che su una cartina geografica, va cercato altrove: nello spiritodiElisa Veronica Zucchi27 AGO 22
Così liberi, così soliLa mia generazione lacerata da legami sempre più deboliL'eredità degli anni Sessanta e quella battaglia culturale contro costumi e istituzioni del passato, che ci ha portati a vivere in un altro mondo. Dove le sberle del parroco o del maestro non ci sono piu’diSergio Belardinelli23 GEN 21