Marco, uno e centomilaLa radice della religiosità laica, ai tempi della goliardiaL’indispensabile rompicoglioni, il metodo laico, Sciascia e Craxi, il retore creativo – di Gianfranco SpadacciadiGianfranco Spadaccia21 MAG 16
Marco, uno e centomilaLa sua voce lo precedeva, e faceva già capire tuttoLui, si scoprì quel giorno dopo cinque ore di ascolto-radio, era una voce. La sua. Voce che veniva prima di tutto e significava tutto e dava finalmente credibilità a quella che, in seconda media, era sembrata una leggenda: “I radicali parlano ore di fila, anche otto-nove-dodici-quindici ore, per fare ostruzionismo”, aveva detto la professoressa.diMarianna Rizzini21 MAG 16
Marco, uno e centomilaPannella transnazionale, not lost in translationNegli anni m’è capitato di accompagnare Marco Pannella in missioni in Europa, Asia e Africa e, dovunque e con chiunque fossimo, era come se stessimo in una riunione di quelle nella “saletta”, la “situation room” del Partito Radicale dove anche l’ultimo arrivato aveva la possibilità di dir la sua e trovare in Pannella un orecchio attento.diMarco Perduca20 MAG 16
Marco, uno e centomilaCon Pannella cominciammo come un gruppetto di inesperti. Poi le vittorieTutto cominciò di lì, da quel gruppetto di inesperti – un paio di professori, un paio di giornalisti, un avvocato, un farmacista, un piccolo imprenditore, una maestra – è nato il divorzio e quanto ne è seguito. Ma ci guidava lui, Marco, e tutto è divenuto possibile, come oggi (solo oggi) si riconosce.diAngiolo Bandinelli20 MAG 16
Pannella ha dato all'Italia ciò che i politici cattolici storicamente neganoNel cattolicesimo è centrale il corpo ma loro non lo usano; per timore fingono che non ci sia mentre Pannella lo torchiava, lo esibiva, lo spogliava, lo sublimava fino al bere la propria urina.diAntonio Gurrado20 MAG 16
Marco, uno e centomilaNon violento a casa dei maneschi, mi consigliò: “Costituisciti”Ci eravamo incrociati perché, ovunque ci fosse un po’ di rabbia civile, di incazzatura giovanile, un’occupazione di facoltà, ovunque soffiasse un qualsiasi fremito di rivolta, spuntava lui, alto, bello, scarica di energia in un corpo tonico. Gironzolava curioso, si infilava nei capannelli, nei cortei si metteva al fianco delle prime file.diLanfranco Pace20 MAG 16
Marco, uno e centomilaPannella l’amerikanoSei stato anche questo, Pannella lo yankee. Pannella Truman. Pannella Bush. Pannella a stelle e strisce. … si vis pacem, para bellum…si poteva evitare quel conflitto, quello in Iraq, criticai Bush a viso aperto per aver sabotato la pace ancora possibile… noi abbiamo combattuto per evitare la morte di Tareq Aziz”.diMario Sechi20 MAG 16
Marco, uno e centomilaIn un discorso del 1993, con Craxi nell’angolo, c’era l'idea di giustizia di Pannella, venuta dal futuroDi tutto quel dibattito avvilente si ricorda solo l'intervento straordinario di Craxi e non anche quello di Pannella; perché era un intervento venuto dal futuro, che spiegava le radici profonde dello scontro in atto, ma anche gli scontri del ventennio a venire, indicando una via d’uscita che forse, visti i tempi, imboccheranno i figli dei nostri figli.diGuido Vitiello20 MAG 16
Marco, uno e centomilaPannella, giocoliere incomparabile della lingua italianaPannella è cresciuto nel cuore dell’Italia, e nell’uso dell’italiano si è dimostrato un giocoliere incomparabile, trattandolo con la disinvolta confidenza con cui si accarezza un corpo materno, come emergeva chiaramente nei chiasmi con cui ha titolato spesso le battaglie di Torre Argentina.diMatteo Marchesini20 MAG 16
Prima di Pannella, uomo di marciapiede e senza ipocrisia, alla politica mancava la notteCi sono giorni, e notti specialmente, in cui rimpiango la galera. Era la galera il posto in cui sentir gridare che Marco Pannella è morto. Prima di Pannella, uomo da marciapiede, alla politica mancava la notte. La notte è affare di puttane e di ladri, di froci e di spacciatori.diAdriano Sofri19 MAG 16