Gentile direttore, mi consenta, a proposito delle attuali polemiche sul Partito d’Azione – specie nella sua versione torinese – una breve nota. Pochi giorni dopo l’8 settembre 1943 io entrai nell’orbita militante di quel partito (ricevevo il giornale clandestino, Italia Libera, e lo distribuivo a scuola) e ad esso rimasi iscritto fino al suo scioglimento. Ma i miei punti di riferimento furono, appena mi divenne possibile distinguere meglio le cose, Guido Calogero e la sua interpretazione dell’opera dei fratelli Rosselli (per il cui capolavoro, “Socialismo liberale”, io scrissi – mi pare nel 1985 – una non bruttissima prefazione ad una riedizione francese). Il Foglio.it sta pubblicando, a rotazione, reazioni d’ironia, buon umore, spirito battagliero e tanta sana tigna di parte fogliante per non darla vinta al golpismo giacobino. Aspettando il sabato di Milano (in mutande).