Prevost è molto legato al cardinale Cupich, ma è considerato pragmatico: più che intestarsi battaglie, è prevedibile che cercherà di anticiparle, creando i presupposti per compromessi e riflessioni. L’ha fatto anche in relazione al Cammino sinodale tedesco, che l’ha visto coinvolto nella delegazione curiale che doveva ricucire con l’episcopato tedesco dopo gli altolà romani