Condannato a tredici anni di carcere sovietico, Natan Sharansky venne scambiato a Berlino sul famoso “ponte delle spie”. Una vita di dissidenza e battaglie per la libertà. “Nel 2007 a Praga, dove ci trovammo con Bush, Aznar, Havel e altri, dicemmo che il paese maturo per il cambio di regime era l’Iran”