il festival della mente di SarzanaPerché i romanzi russi provocano ancora estenuanti emorragie spirituali?Paolo Nori sulle origini della letteratura russa: Puškin in età adulta continuava ad ascoltare la balia raccontargli le fiabe popolari, e lui prendeva nota della sua lingua viva. Fino al pazzo Fëdor voleva sempre di più conformarsi a GesùdiAlberto Fraccacreta6 SET 21
Il buon Dostoevskij aveva già capito tutto di Zuckerberg & co.L’ideale della pulizia etica sui social è antiquato e retrogrado. Un confronto letterariodiAntonio Gurrado28 AGO 21
Una fogliata di libriBisogna leggere René Girard per capire Fëdor DostoevskijA duecento anni dalla nascita, Bompiani ripubblica “Menzogna romantica e verità romanzesca”, il saggio che più di tutti aiuta comprendere lo scrittore russo, i suoi canoni narrativi e i personaggidiMatteo Marchesini19 GIU 21
Il bi e il baL'umorismo di Dostoevskij racconta gli indignados di oggiNel "Villaggio di Stepàncikovo" l'eroe si guadagna un seguito grazie a vittimismo e moralismo passivo-aggressivi. Vi ricorda qualcuno? Un romanzo che anticipa un ampio spettro di caratteri, dai giustizieri social ai vendicatori della cancel culturediGuido Vitiello16 GIU 21
il figlioLa febbre di FëdorGiocare, vincere, perdere, perdere tutto. E scrivere. Metodo DostoevskijdiSandra Petrignani4 GIU 21
piccola postaLeggere il Dostoevskij di Nori mentre si confonde il giorno con la notteVolevo scrivere dell'Idiota e del Grande Inquisitore, ma non l'ho fatto. Mi è servito da alibi sapere che stava per finire di farlo lo scrittore parmigiano, che è più bravo e legge i russi in russodiAdriano Sofri13 APR 21
L’indecente DostoevskijProlisso, sciovinista, facile al sentimentalismo. Ma ha scavato in se stesso senza reticenze, e specchiarsi in quella vertiginosa profondità è ancora, a 200 anni dalla nascita, la più grande esperienza che possa capitare a un lettorediMarco Archetti10 APR 21
Accortezze utili se proprio è necessario scrivere romanzi sulla pandemiaLa bellezza salverà il mondo? Sì, e lo faranno anche i vaccini. Ma a patto che i libri sul Covid siano il più possibile obliqui e che non menzionino il virus. La grande letteratura non lavora mai con significati frontalidiMarco Archetti27 MAR 21
Fëdor di carne e di sangueI segreti, l’azzardo e quel costante desiderio d’umanità. Le “Lettere” di Dostoevskij sono un flusso di coscienzadiMicol Flammini14 DIC 20
Piccola postaLa smisurata suberbia degli ignorantiNon capire le cose per molti non è più imbarazzante e anzi è quasi un vanto. Rileggere DostoevskijdiAdriano Sofri28 AGO 20