Il giornalista del Fatto, autore dell'inchiesta sulla grazia a Minetti (demolita dai magistrati), ha deciso di occuparsi del caso Ranucci-Lavitola riproponendo lo stesso stile, basato su suggestioni, illazioni e allusioni degne di un film poliziesco. La libertà di stampa ancora una volta scambiata con la libertà di sputtanamento