ArteI tessuti prendono vita: una mostra sul Canal Grande"Per non perdere il filo" a Palazzo Vendramin Grimani alla Biennale di Venezia raggruppa le opere di Karine N’guyen Van Tham e Parul Thacker sotto la cura di Daniela Ferretti: le loro residenze artistiche generano un potente dialogo tra le visioni poetiche e l'eredità storica della cittàdiGiacomo Giossi22 GIU 24
Il Foglio WeekendIl Nazi della porta accanto: un rassegna di personaggi dopo la Festa della LiberazioneE anche questo faticosissimo 25 aprile è passato dopo il Salone del Mobile e la Biennale di Venezia, eventi che però non sono così "divisivi" e defatiganti. Cosa abbiamo portato a casa? Alcune prese di posizioni interessanti: qualcuno è riuscito a dirsi antifascista, qualcun altro fascistadiMichele Masneri27 APR 24
A VeneziaQuesta Biennale piacerà molto e avrà successo, ma per i motivi sbagliatiL'edizione di quest'anno si concentra sugli esclusi. Ma portarli al centro significa esporli all’antropofagia e al cannibalismo del mondo dell’arte occidentale che divora, digerisce e defeca senza pietà: può essere un buco nerodiFrancesco Bonami24 APR 24
Bandiera biancaUn'idea di arte passatista e miserabile alla Biennale di VeneziaTradizione, archivio, lutto, immigrati, morte, diseguaglianza, povertà. Le parole dei Leoni d’oro e d’argento descrivono un'edizione lutulentadiAntonio Gurrado22 APR 24
Piccola posta"Stranieri ovunque". Alla Biennale l'attenzione speciale al viandanteElsa Morante trepidava all'idea di non riconoscre in qualche strano ragazzo di passaggio un altro Rimbaud. Chi nasconde la presenza di un dio anche se non è nessunodiAdriano Sofri19 APR 24
PreghieraUna Biennale ordinariamente invasionista e genderistaContro il nichilista Padiglione Italia di Venezia ci vorrebbe una rappresentazione dei paesi deserti, dei casolari crollanti, delle fabbriche dismesse: la faccia del paese che le pecore plaudenti dell'arte contemporanea non sanno nemmeno esistadiCamillo Langone18 APR 24
Bandiera biancaSospendere l'arte per la guerra e rimanere senza arte, ma con la guerraIl cuore comprende la decisione degli artisti israeliani alla Biennale di Venezia. Ma se Michelangelo avesse detto a Giulio II che non avrebbe finito gli affreschi fino a che il Papa non avesse rinunciato ai combattimenti contro i francesi, non avremmo la Cappella SistinadiAntonio Gurrado17 APR 24
Piccola postaIsraele: chiuso il padiglione alla Biennale di VeneziaUn cartello dell'artista Ruth Patir e delle curatrici dell'esposizione annuncia la sospensione della mostra. Una decisione offerta e cristallinadiAdriano Sofri17 APR 24
editorialiL’Europa ospiti l’arte israelianaDopo la decisione della curatrice di chiudere il padiglione alla Biennale “sino a che non sarà pattuito un cessate il fuoco e non saranno liberati gli ostaggi”, i padiglioni europei dovrebbero aprirsi agli artisti dello stato ebraico, dimostrando solidarietà di valori e intentidiRedazione16 APR 24
Idee per una critica non punitivaProtestare per la causa palestinese alla Biennale si può, ma con buon sensoIn Arabia Saudita, paese dove esiste un apartheid di genere ufficiale, è stata inaugurata la Biennale Diriyah Contemporary Art. La direttrice artistica è Ute Meta Bauer, la donna che sta cercando di rimuovere il padiglione di Israele da un'altra Biennale, quella di VeneziadiFrancesco Bonami1 MAR 24