Suppletive a Reggio Calabria: la sfida di Futuro nazionale al centrodestra

Feudo indiscusso di Forza Italia fino a pochi mesi prima, con il voto di domenica nella città calabrese potrebbe essere insidiata dal centrosinistra, per una volta unito, o dallo stesso Vannacci
23 SET 26
Ultimo aggiornamento: 14:33
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Immagine dal profilo Facebook di Domenico Giannetta

Il voto di domenica e lunedì prossimi a Reggio Calabria si preannuncia come una prova del fuoco per Forza Italia, alle prese con una fase burrascosa tra l’infelice uscita di Tajani sulla lunghezza delle gonne e l’imminente test cruciale sulla legge elettorale.
A complicare ulteriormente la situazione ci ha pensato il nuovo fattore dell’equazione: Futuro nazionale. La creatura di Roberto Vannacci, alla sua prima prova elettorale in assoluto, ha schierato in campo proprio un ex forzista, Domenico Giannetta. L’ex consigliere regionale e capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale si è unito a Futuro nazionale appena un mese fa, candidandosi contro il centrodestra e scombinando le carte.
Prima dell’uscita di Giannetta, Forza Italia poteva vantare una presa più che salda sull’unica città metropolitana calabrese. Il seggio disputato nelle elezioni era occupato dal forzista Francesco Cannizzaro, che ha rassegnato le dimissioni dopo essere stato eletto sindaco della città a fine maggio con più del 65% dei voti al primo turno.
Forza Italia ha ripiegato sul tesoriere di partito Fabio Roscioli, storico avvocato di Fininvest, caldeggiato da Marina Berlusconi e dal governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, da sempre molto vicino alla famiglia del Cav. Anche questa scelta sembrerebbe avere causato delle frizioni interne al partito: Tajani ha recentemente dichiarato che “Fare il deputato non deve diventare l’obiettivo di chi fa politica”, un commento che in molti hanno interpretato in riferimento alla scelta di Roscioli.
Vi è poi un altro grande interrogativo: la spaccatura causata da Vannacci può consegnare la vittoria al centrosinistra? L’opposizione ha presentato un unico candidato sostenuto dall’intero spettro progressista, per la bellezza di 12 liste. Si tratta di Francesco Antonio Benedetto, noto medico cardiologo di Reggio Calabria, primario nell'Azienda ospedaliera ed ex consigliere comunale e capogruppo del Pd al Comune. Il campo largo, anzi in questo caso larghissimo, sembra avere accolto l’appello per una candidatura unitaria presentato da cittadini, esponenti della sinistra locale e intellettuali a luglio e che aveva aperto all’opzione Carmine Fotia.
Il voto nelle suppletive può quindi regalare un attimo di respiro al vicepremier in caso di esito positivo, oppure gettare ulteriore benzina sul fuoco recentemente ravvivato dalla defezione di Tommaso Calderone.