Roma. L’occasione c’è: un’elezione suppletiva per la Camera, dopo l’elezione a sindaco di Reggio Calabria di Francesco Cannizzaro, già parlamentare per FI. E l’occasione tira l’altra: quella di una candidatura unitaria richiesta ai leader dei partiti di centrosinistra da un appello proveniente da cittadini, esponenti della sinistra locale e intellettuali. Una candidatura non circoscritta al campo largo, ma estesa a un campo XXL che va da Rifondazione ad Azione, passando per Avs, Mimmo Lucano, Casa Riformista, Pina Picierno e numerosi soggetti civici e politici moderati. Non un miraggio, ma una possibilissima prova generale pre Politiche, nel Sud dove il centrodestra teme l’effetto Vannacci. Il candidato – anzi, come dice lui stesso, “il candidato a sua insaputa”, nel senso che il suo nome è stato lanciato senza consultazione preventiva – è Carmine Fotia, giornalista, storica firma del Manifesto, vicedirettore de La7 e uomo di centrosinistra senza tessere e con un forte legame con la sua città. Ma c’è un ma: all’appello hanno risposto quasi tutti i leader interpellati, tranne la segretaria dem Elly Schlein e il leader M5s Giuseppe Conte. I numeri del 2022, anno in cui Pd e M5s, a Reggio Calabria, sono andati al voto separati, consiglierebbero di marciare unitissimi, tanto più che il centrodestra ha già un candidato (Fabio Roscioli, tesoriere di FI) e che alle comunali i dem si sono fermati al 9 per cento. L’appello pro Fotia, intanto, continua a raccogliere adesioni (tra gli altri, hanno firmato Leoluca Orlando, Linda Laura Sabbatini, Luisa Picozzi, ex-direttore centrale dell’Istat, lo scrittore Saverio Barbaro, i giornalisti Carlo Puca e Constanze Reuscher, Bobo Craxi e Claudio Signorile. Lui, Fotia, attende: “Ho avuto notizia della proposta di una mia candidatura mentre nel borgo dove vivo, Calvi dell’Umbria, lavoravo con i miei familiari a un convegno su ‘AI versus Umanesimo digitale’. Ne sono rimasto sorpreso, ma ho sentito il richiamo della mia città. La situazione è drammatica, la sinistra è ai minimi storici. La destra ha già il suo candidato; e io ho avuto il sostegno di un campo XXL. Mi viene in mente la frase del cardinale Pappalardo ai funerali di Carlo Alberto Dalla Chiesa: ‘Dum Romae consulitur Sagunto expugnatur’: “Non voglio mettere fretta a nessuno”, dice Fotia, “ma è la realtà che corre”.