Il campo largo prova a ripartire, tra Legge elettorale e piazze. Alfieri e Zampa aprono a Calenda

Alla Festa dell'Unità nazionale torna Matteo Renzi. Il Pd prova ad allargare mentre le opposizioni preparano la battaglia sul Melonellum. I senatori del Pd: "Calenda in colaizione? Speriamo ci siano le condizioni. Può dare una mano"
1 SET 26
Ultimo aggiornamento: 05:59
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Roma. L’obiettivo del campo largo, o almeno il proposito, è non farsi risucchiare nell’infinita polemica sulle primarie. E mentre Carlo Calenda dice e non dice, ritratta, la sinistra prova a rilanciare, a uscire dall’impasse con iniziative comuni: subito sulla legge elettorale (con gli emendamenti e in piazza, il 15 settembre), poi con una contro-manovra e con il tavolo per il programma di fine settembre, alla ricerca di un perimetro per la coalizione. Il Pd di Elly Schlein intanto riparte oggi dalla festa dell’Unità. Il programma l’ha presentato Igor Taruffi: a Reggio Emilia ci sarà anche Matteo Renzi – che è già passato per le feste locali. Un ritorno: duetterà con Dario Franceschini, dopo anni di assenza dalla platea nazionale. Non solo. In attesa della chiusura di Schlein, il 13 settembre, passeranno per la kermesse i segretari dei sindacati, da Fumarola (Cisl) a Bombardieri (Uil). Fino a Maurizio Landini che dialogherà con il presidente di Confindustria Emanuele Orsini. E’ un programma attraverso cui il Pd cercherà di coinvolgere e allargare. D’altra parte, per dirla col pensiero di Taruffi. “siamo l’unica forza in grado di mettere in campo questo sforzo”. Da nord a sud. Tra gli altri ospiti ecco allora Don Ciotti ed Elio Germano. E ancora, tornando alla politica, sindaci e amministratori, quindi Bersani, Gentiloni e Veltroni. Insieme, chiaramente, a tutti gli altri leader del campo largo (il 12 arriva Conte). Chi non ci sarà è invece Carlo Calenda, che tuttavia negli ultimi giorni ha lanciato qualche segnale a sinistra, in chiave anti Vannacci. Raccogliendo diffidenze ma anche l’apertura di pezzi di Pd. Dice Alessandro Alfieri: “Vogliamo coinvolgere chiunque voglia costruire un’alternativa alla destra di Meloni e Vannacci, su alcuni temi non si differenziano. Con Calenda c ci uniscono molte cose. Spero ci siano le condizioni per andare insieme”. Nella stessa direzione va anche un’altra senatrice, Sandra Zampa: “Calenda? Ho molto apprezzato quello che aveva detto. Alla fine arriva un momento in cui bisogna capire e scegliere. Pur sapendo che quello che vorremmo non l’avremmo come vorremmo noi. La politica è compromesso, ma possibilmente in alto e non in basso. Calenda può aiutarci a fare questo”.