Strategicamente, l’Europa è diventata il principale asset di riferimento dell’Ucraina, e insieme con il Regno Unito finanzia la resistenza di Kyiv in modo più rilevante di quanto non lo facciano gli Stati Uniti.
Da quando è tornato Trump, l’Europa ha iniziato a ragionare con più forza che mai sulla competitività, sulla necessità di adottare il modello delle due velocità, sull’importanza di mettere a terra il sistema degli Eurobond, per la prima volta adottato per la ricostruzione dell’Ucraina. E giusto ieri, Ursula von der Leyen ha annunciato che, dopo la sconfitta di Orbán, l’Ue ha il dovere di discutere dell’abolizione del diritto di veto nella politica estera dell’Unione. In quindici mesi, poi, Trump ha indotto nell’Europa cambiamenti incredibili, sorprendenti, unici, forse irreversibili, anche se ovviamente non sufficienti. E il dato interessante del voto in Ungheria è lì che conferma anche un altro trend importante e incoraggiante.
Un trend tutto politico ma anche culturale: chi prova a raccogliere voti facendo leva sul sentimento anti ucraino non raccoglie consensi. Dal punto di vista politico, poi, il trumpismo, in Europa, per gli alleati di Trump, è come la kryptonite per Superman: li indebolisce, li intossica, li rende fragili proprio mentre credono di diventare più forti. Prima di Orbán il catalogo è vario. Nel 2025, gli europeisti si sono affermati in Germania,
nonostante le ingerenze di Trump a favore dell’AfD. Si sono affermati in Romania, nonostante le ingerenze dei russi. Si sono affermati in Moldavia, dove hanno doppiato i filorussi. Si sono affermati in Olanda, dove hanno cacciato dal governo un trumpiano doc come Geert Wilders. E in virtù di questa radioattività di Trump, da mesi i lepenisti, che hanno affidato a Jordan Bardella la guida del partito con lo stesso spirito con cui, ai tempi, Grillo affidò a Luigi Di Maio la guida del M5s, rassicurare, non spaventare, fanno finta di non conoscere Trump, lo ignorano, lo snobbano, lo attaccano persino. Il virus del trumpismo, a contatto con l’Europa, ha generato anticorpi preziosi adottati da molti paesi per immunizzarsi da Trump.