Conte presenta il nuovo libro. Andranno Speranza, Gualtieri e Guerini. Mistero Schlein. Renzi non invitato

Il presidente del Movimento 5 stelle lancia la sua nuova pubblicazione – "Una nuova primavera" –, il manifesto con il quale spera di tornare a Palazzo Chigi. Si riunisce il governo giallorosso, ma la segretaria del Pd non fa sapere se ci sarà o meno. Presenti Magi, sotto condizioni, e Fratoianni. Assenti inattesi: Bersani e Bettini. Il nodo primarie e tutte le battaglie per la costruzione del "campo progressista"

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14 APR 26
Ultimo aggiornamento: 07:12 PM
Immagine di Conte presenta il nuovo libro. Andranno Speranza, Gualtieri e Guerini. Mistero Schlein. Renzi non invitato

Giuseppe Conte – foto LaPresse

Alcuni sì, alcuni no, alcuni forse. È da oggi in libreria la nuova pubblicazione del presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, "Una nuova primavera", il manifesto con il quale l'ex premier punta a tornare a palazzo Chigi. E quale miglior luogo se non la Mondadori della galleria Alberto Sordi, a meno di quindici metri dalla sede del governo, per la prima presentazione pubblica del tomo? (trecentosettantanove pagine).
L'evento, attesissimo (si fa per dire), pullulerà di parlamentari contiani. E visto che la politica passa anche per le presenze e le assenze, la riuscita del campo largo passerà anche per la quantità – e la qualità – di onorevoli del Pd e di Alleanza verdi e sinistra che andranno a vedere "il Pres" dialogare con i direttori Angese Pini e Andrea Malaguti. Una su tutti, la segretaria del Partito democratico Elly Schlein, che ancora non ha fatto sapere se sarà o meno all'evento. Voci dal Transatlantico.
I primi a confermare la loro presenza sono i deputati di Avs. Al Foglio Nicola Fratoianni dice che ci sarà, in rappresentanza anche di Marco Grimaldi, che "in quelle ore sarà in Aula", e Angelo Bonelli, impossibilitato a venire per una questione personale. La costola verde dell'alleanza difficilmente avrebbe disertato l'evento. Meno scontato è invece il Pd, anime e correnti.
L'ex sindaco di Bologna, Virginio Merola, poco fuori il cortile interno della Camera dice al Foglio, infatti, che domani non verrà: "Qui ormai scrivono tutti, qualcuno che legga bisogna che resti". Anche Matteo Orfini ha scelto di non andare. E, non c'è due senza tre, nemmeno il flotillero Arturo Scotto. Ma lui, precisa al nostro giornale, non tanto per una questione di simpatie o alleanze, quanto piuttosto perché ci sarà in contemporanea anche la presentazione del suo di libro, "Flotilla, in viaggio per Gaza". E aggiunge: "Sicuramente sarà più divertente".
Riguardo ai presenti, la "nuova primavera" di Conte con ogni probabilità riunirà tutto il caro e vecchio governo giallorosso. "Domani ci andrò, sono molto curiosa", dice l'ex ministra dei Trasporti Paola De Micheli. Idem l'ex ministro della Salute Roberto Speranza: "Lui è venuto alla presentazione del mio libro, non vedo perché non ci debba andare anche io. Mi farà molto piacere". Presente, poi, l'ex ministro delle Finanze e oggi sindaco di Roma Roberto Gualtieri, accompagnato dal dem Claudio Mancini. Mentre Lorenzo Guerini, che con Conte è stato ministro della Difesa, deciderà domani, in base alla sua agenda. Assente invece Andrea Orlando: si trova a Genova e sarà "difficile" per lui riuscire ad esserci. Non si hanno notizie di Francesco Boccia. Resta in forse.
È rimpatriata, quindi. Il vecchio viale dei ricordi. Il governo giallorosso e i retroscena raccontati da Conte nelle sue pagine, intorno al fuoco. Mancano i marshmallow. Le stesse pagine che, ricordiamo, ieri dopo alcune anticipazioni pubblicate su diversi quotidiani hanno innervosito – e non poco – il vecchio capo politico del Movimento, Luigi Di Maio. Per l'ex premier sarà un evento importante: molto della nuova alleanza del "campo progressista" potrebbe passare da qui. Perché vanno bene i ricordi, ma bisogna anche guardare avanti.
È con questo spirito che il segretario di +Europa Riccardo Magi ci dice che presenzierà: "Andremo purché sia l'occasione per ricordare che ci sono gli aggressori e gli aggrediti e per esprimere sostegno a questi ultimi e a tutti i popoli oppressi". Pone condizioni, dopo che lo stesso Conte è stato ospite all'assemblea del partito europeista: "Sostenere la resistenza ucraina non vuol dire togliere soldi alle famiglie italiane per spenderli in armi, significa proteggere le famiglie italiane dal disegno imperiale di Putin che ci riguarda da vicino". La frecciata riguarda uno dei terreni di massimo scontro del campo largo: la politica estera.
Per quanto riguarda un altro componente del vecchio governo giallorosso, Italia Viva – a quanto sembra – non sarà alla galleria Alberto Sordi. Fonti al Foglio raccontano che Matteo Renzi non è stato invitato. E Roberto Giachetti conferma che non andrà: "Io non vado, altri non so". E nella lista degli assenti ci finiscono anche i due "strateghi" della sinistra italiana (e della formazione della coalizione): sia Pier Luigi Bersani che Goffredo Bettini non saranno all'evento, pur essendo stati invitati (a differenza di Renzi). "Siamo fuori Roma", dicono al Foglio fonti di entrambi. Nessuna risposta invece dall'ex premier Massimo D'Alema.
La presentazione del libro di Conte sarà il concentrato di tutte le battaglie, questioni e differenze che le opposizioni stanno attraversando in questo momento. Una su tutte, quella per le primarie. Per questa ragione il nodo principale resta la presenza o l'assenza della segretaria del Partito democratico Elly Schlein. Dopo il derby in contemporanea di ieri – la Direzione dem e la presentazione alla stampa del libro dell'ex premier – sono già emerse divergenze riguardo a come sarà strutturata la tornata elettorale per scegliere il leader della coalizione.
Conte brama Chigi, il Pd ha più voti. Schlein ha già teso una mano a Bonelli e Fratoianni per il programma, mentre il leader del Movimento 5 stelle cerca di non snaturare il suo partito (più di quanto non abbia già fatto) ponendo condizioni per restare uniti, già da adesso. La presentazione del suo "manifesto" servirà a contarsi. E la presenza o l'assenza della segretaria darà il peso del rapporto che intercorre tra i due, in una competizione che ufficialmente ancora deve incominciare.