Chiorino si dimette da assessore in Piemonte: "Faccio un passo indietro a testa alta"

A causa del suo coinvolgimento nel "caso Bisteccheria" e dopo l'addio di Delmastro, la meloniana lascia l'incarico da assessore regionale con deleghe al Lavoro, alle Partecipate e all'Istruzione, dopo aver lasciato nei giorni scorsi la vicepresidenza: "Sono una persona perbene, non accetto strumentalizzazioni"
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30 MAR 26
Ultimo aggiornamento: 06:14 PM
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Elena Chiorino - Foto ANSA

Elena Chiorino, dopo aver lasciato nei giorni scorsi la vicepresidenza della Regione Piemonte, si è dimessa anche da assessore regionale con deleghe al Lavoro, alle Partecipate e all'Istruzione. Ad annunciarlo in una nota è lei stessa: ''Ho comunicato al presidente Alberto Cirio la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili. È una scelta che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito, Fratelli d'Italia. Sono una persona perbene – ha aggiunto Chiorino – e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un'indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta". 
Alla base della decisione di Chiorino c'è il suo coinvolgimento nel caso legato ad Andrea Delmastrofinito al centro delle polemiche per le sue quote di partecipazione in un ristorante insieme alla figlia diciottenne di un prestanome del boss della camorra trapiantata nella capitale Michele Senese. Questione che ha spinto Delmastro a lasciare l'incarico di sottosegretario alla Giustizia la settimana scorsa. In quegli stessi giorni Chiorino ha provato a mantenere le deleghe all'assessorato lasciando soltanto la vicepresidenza. Oggi però ha fatto una scelta più netta: "Non posso accettare che, senza alcuno scrupolo, si tenti di colpire la mia persona, mettendo in discussione l'azione amministrativa portata avanti in questi anni e coinvolgendo, in modo irresponsabile, anche persone estranee'', ha proseguito, osservando che ''l'ultimo presunto scoop consisterebbe nel fatto che forse domani potrebbe essere nominata una persona di mia conoscenza in ente legato agli Special Olimpics, con emolumenti zero e in assenza di altre candidature nei termini previsti dalla legge. Faccio un passo indietro a testa alta, nella consapevolezza della mia correttezza e del lavoro svolto al servizio delle istituzioni", ha concluso. "Continuerò a difendere le mie idee dal gruppo di Fratelli d'Italia e la mia onorabilità sociale e onestà personale, contro ogni eventuale forma di sciacallaggio, in tutte le sedi''.