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di Maurizio Crippa

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Contro Mastro Ciliegia

Assunta Assolta, ora vediamo la Bisteccheria

Il titolare del celebre ristorante di via Giulia è libero, ora bisogna aspettare il giudizio su Delmastro. Potrebbe essere una nuova voce da aggiungere al menù delle inchiestone all’italiana che non superano quasi mai la prova del cuoco

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21 APR 26
Immagine di Assunta Assolta, ora vediamo la Bisteccheria

Foto LaPresse

Ora, della Bisteccheria non sapremmo davvero che dire, mai mangiato al desco, e chissà come finirà. Per ora sappiamo solo che il gran maître di tutti i pasticci, Andrea Delmastro Delle Vedove, è ricomparso in pubblica militanza, ai gazebo per la campagna tesseramenti di Fratelli d’Italia. Sperando solo che siano tessere e non ordinazioni (ops). Ma queste storie di destre, inchieste e ristoranti hanno una lunga tradizione. Ad esempio i dolori di Assunta Madre, celebre bel posticino di via Giulia, iniziarono con intercettazioni che risalgono addirittura all’èra geologica Dell’Utri. Ma il povero Gianni Micalusi detto Johnny ne era estraneo, fu tirato nell’abbattitore dalla foga inquirente, diciamo. Più tardi Johnny e il suo locale furono tirati dentro davvero, robe dell’Antimafia: “gestione occulta”, il solito sciame di vip e di bel mondo frequentante che non manca mai, assieme al riciclaggio, e nel 2019 ecco una condanna in primo grado. Ma poi arriva il 2026, il secondo grado, ed ecco che fresca fresca come una spigola all’acqua pazza arriva l’assoluzione in Appello. Assunta Assolta, una nuova voce da aggiungere al menù delle inchiestone all’italiana che non superano quasi mai la prova del cuoco. Ops, d’appello.  

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"Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"

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