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Lollobrigida avverte Salvini. "Nessuna alleanza con chi è contro Israele e Ucraina"
Il ministro dell'Agricoltura fissa i paletti e manda un messaggio all'alleato di governo che a Firenze ha radunato l'ultradestra europea. Anche Forza Italia contro la Lega: "Sbagliato andare appresso a personaggi un pò particolari"

Francesco Lollobrigida (Ansa)
Parlare di attacco è probabilmente eccessivo. Ma di avvertimento, quello sì. Perché in Fratelli d'Italia i tempi sono ormai cambiati e le parole pronunciate dal palco di Firenze da Matteo Salvini e dai suoi sodali di Identità e democrazia non sono piaciute. Era prevedibile e d'altra parte FdI alla Fortezza da Basso per la convention dell'ultradestra non era stata nemmeno invitata. Questione di alleanze e divergenze europee, come ha spiegato Francesco Lollobrigida. "Con la Lega c’è grande sintonia sulla stragrande maggioranza dei temi e qualche differenza", ha detto il ministro dell'Agricoltura in un'intervista. Rispondeva alla domande del Corriere della Sera ma anche, a distanza, alle parole del leader del Carroccio e dei suoi invitati. Tra le differenze, ha detto Lollobrigida, "l’appartenenza, in questa legislatura, a diverse famiglie europee. Per noi alcuni paletti sono chiari in Italia e in Europa". Per gli altri, chissà, è il sottotesto. E insomma, "Il sostegno all'Ucraina e la difesa della libertà di Israele" sono imprescindibili. "E questo con alcune forze politiche impedisce ogni alleanza", aggiunge Lollobrigida, che rimanda ogni valutazione a giugno: "Dopo il voto si ragionerà sulla base dei valori, programmi e numeri". Nel frattempo ognuno per la sua strada, sempre più a destra quella della Lega, più pragmatica - di governo, di relazioni anche europee - quella di FdI.
Una posizione più volte ribadita da Antonio Tajani negli scorsi giorni e rilanciata questa mattina dal forzista Raffaele Nevi, portavoce nazionale del partito. "Io penso che sbagli Salvini ad andare appresso a personaggi che sono un pò particolari, se vogliamo usare un eufemismo", ha detto il deputato, consigliando alla Lega di "non personalizzare la questione. La questione è una questione politica. Noi non possiamo fare alleanze con chi la pensa diversamente da noi”.



