Il presidente del Consiglio Mario Draghi a Roma dopo aver lasciato in anticipo il vertice Nato di Madrid, Roma, 30 giugno 2022. ANSA/ANGELO CARCONI 

Bollette, via libera del Cdm alle misure contro i rincari

Quattro miliardi alle aziende che effettuano stoccaggio di gas naturale e misure rivolte a cittadini e imprese per contrastare il caro energia. Azzerati gli oneri nel terzo trimestre. Alle ore 18 la conferenza di Draghi

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha lasciato con un giorno d'anticipo il vertice Nato di Madrid per rientrare a Roma. Sulla scelta del premier pesa naturalmente la necessità di gestire la situazione politica che rischia di degenerare, con i dissidi nel M5s che non sono rientrati, nonostante le rassicurazioni di Palazzo Chigi, e le critiche della Lega alla componente di centrosinistra del governo sulle iniziative parlamentari su droghe leggere e ius scholae. Ma, ufficialmente, il rientro anticipato di Draghi dalla Spagna era previsto: oggi pomeriggio c'è stato un importante consiglio dei ministri che si è occupato del caro energia, che ha approvato un nuovo meccanismo più equo per tagliare le bollette, con sgravi più consistenti per i redditi medio-bassi.

   

Le misure approvate nel decreto

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale.


In particolare, per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, per il terzo trimestre 2022:

 
1.    sono annullate le aliquote relative agli oneri generali di sistema per le utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione, oltre che per le utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW (si tratta, in particolare, delle piccole utenze come per esempio negozi, piccole e medie imprese, attività artigianali, commerciali o professionali, capannoni e magazzini), o per usi di illuminazione pubblica o di ricariche pubbliche di veicoli elettrici.

  
2.    sono inoltre assoggettate all’Iva al 5 per cento le somministrazioni di gas metano per usi civili e industriali e sono mantenute al livello del secondo trimestre le aliquote relative agli oneri generali di sistema per il gas naturale. È prevista una ulteriore riduzione degli oneri di sistema per il settore del gas con particolare riferimento agli scaglioni di consumo fino a 5.000 metri cubi all’anno.

   
3.    è previsto un contributo al contenimento dei prezzi del gas da parte dei soggetti titolari di contratti pluriennali di importazione di gas naturale.

 
4.    È concesso a Gse un prestito di 4 miliardi per l’acquisto di gas naturale finalizzato agli stoccaggi

 
Inoltre il decreto prevede che il bonus sociale per l’energia elettrica, in pratica le agevolazioni tariffarie per la fornitura di energia elettrica in favore dei clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute siano riconosciuti anche per il primo trimestre 2022, quindi i bonus annuali riconosciuti agli aventi diritto decorrono dalla data del 1° gennaio 2022. Le soglie di reddito per accedere ai bonus sono 8 mila euro per il primo trimestre 2022, 12 mila per il secondo e terzo trimestre 2022.

 Alle ore 18 è prevista la conferenza stampa del presidente del Consiglio Mario Draghi.

 

Caro bollette, di cosa discute oggi il cdm

A causa del contesto geopolitico, i prezzi di energia e carburante sono in aumento e la dinamica non sembra potersi arrestare a breve. Oggi l’Arera (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) renderà note ufficialmente le nuove tariffe riservate al mercato tutelato: sono in vista nuove batoste per luce e gas, un rischio che sembra concretizzarsi anche a guardare l’andamento del prezzo dell’elettricità in Borsa - e come peraltro già indicano le previsioni degli esperti. Secondo gli ultimi calcoli di Nomisma energia l’elettricità potrebbe aumentare del 17 per cento e il gas del 27. Dal governo è in arrivo quindi un provvedimento urgente contro i rincari delle bollette che potrebbe utilizzare fondi provenienti dall'esame dell'assestamento di bilancio. Il consiglio dei ministri si riunirà poche ore prima della comunicazione dell'Autorità.

  

Come scrivevamo sul Foglio, dall’assestamento della finanza pubblica si potrebbero rendere disponibili, in queste ore, tra i 6 e gli 8 miliardi di euro. Nessuno scostamento di bilancio: i soldi arrivano dall'extragettito Iva, non solo quello dei carburanti: i prezzi sono aumentati e quindi è cresciuto anche l'incasso dello stato. Un tesoretto che il governo ha già messo in conto di usare almeno in parte per impostare interventi non più “a pioggia”. 

 

 

Quella che arriva oggi sul tavolo dei ministri sarà una revisione del decreto della scorsa settimana che non è ancora andato in Gazzetta ufficiale e che aveva prorogato l'azzeramento degli oneri di sistema e il taglio dell'Iva sul gas al 5 per cento fino a fine settembre. Finora il taglio era stato orizzontale ma, la scelta potrebbe virare su "uno sconto selettivo", scrive Repubblica citando fonti della maggioranza, "che alleggerisca di più le spese di luce e gas per le famiglie in difficoltà e progressivamente vada a calare per i redditi più alti". Si tratterebbe, secondo il quotidiano diretto da Maurizio Molinari, di "uno sgravio degli oneri di sistema che garantisca a chi ha più bisogno uno sconto maggiore, un’operazione che sarebbe ora possibile grazie ai dati comunicati dall’Inps sui redditi delle famiglie. Sulla base del decreto e dei nuovi dati, Arera, definirà le tariffe, contenendo i rincari in maniera progressiva, in modo che chi ha redditi più elevati non abbia gli stessi benefici dei nuclei più disagiati".

Ma in linea di massima i fondi potrebbero essere utilizzati anche per prorogare e rafforzare crediti di imposta e fondi di garanzia per le imprese, posto che con l’ultimo decreto energia le famiglie più bisognose sono già state protette. E poi c'è lo sconto sui carburanti: il taglio di 30 centesimi su un litro di benzina e di diesel, che costa circa 900 milioni al mese, è stato prorogato fino al 2 agosto e che potrebbe essere esteso ancora.

 

Le tempistiche 

Nell’aggiornamento del quadro economico e di finanza pubblica contenuto nel Programma trimestrale di emissione, il ministero dell’Economia spiega che entro il 30 giugno sarà presentato in Parlamento il disegno di legge di assestamento di bilancio, con l’aggiornamento delle previsioni di finanza pubblica. Sarà "in quell'occasione" che l’esecutivo “valuterà la fattibilità finanziaria di ulteriori misure per calmierare il costo dell'energia a valere sulla restante parte dell'anno”, scrive il ministero dell'Economia. 

Quando sarà pubblicato il testo aggiornato del decreto l’Arera potrà approvare le nuove tariffe di luce e gas. Resta da capire come funzionerà il meccanismo selettivo, sarà possibile applicarlo già nelle bollette del prossimo trimestre e come dovranno poi regolarsi le aziende.

Se una parte del "tesoretto" è già prenotata per le imprese, il resto è destinato ad aprire una discussione nella maggioranza: il Pd vuole di più sui salari, la Lega vuole nuove finestre nel sistema pensionistico, i 5 stelle il superbonus e misure anti-povertà. Draghi comunque potrà utilizzare i soldi a luglio, una volta che le Camere avranno dato il via libera al disegno di legge. La partita è aperta.

  

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