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La mediocrità non è un’alternativa buona

Il teppismo di governo va steso con idee e muscoli: per ora va male

10 Aprile 2019 alle 06:00

La mediocrità non è un’alternativa buona

Foto Imagoeconomica

La mediocrità in politica è anche una soluzione. La pratica dell’autogoverno la prevede, talvolta la auspica, specie quando si debbano evitare non dico la Repubblica della virtù perseguita attraverso il terrore, ma almeno la bullaggine e altre scontrose e aggressive debolezze di governi che coltivano ambizioni sbagliate. È con una dose di mediocrità che alla fine si commisurano i mezzi ai fini e si definiscono i fini nella considerazione dei mezzi che serviranno a realizzarli, almeno in parte. Infatti si...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    10 Aprile 2019 - 15:03

    Caro Ferrara - Uscendo dai personalismi e dettagli e dagli epiteti che pure fanno tanta mediatica farina, la realtà ci racconta: "Le nostre labbra inaridite non hanno più parole ...". Stiamo rimestando nei cassetti del già detto e già scritto e già accaduto. Vale per tutti, da noi come nel mondo. Anche la mediocrità, non a caso detta aurea, a volte necessaria e feconda, scade nel rumore confuso delle parole. Un bel casotto. Passerà, ma non sarà un pranzo di gala.

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  • giantrombetta

    10 Aprile 2019 - 08:08

    Scusa Giuliano, ma Matteo Renzi, gia’ Royal Baby che tante speranze aveva suscitato anche mostrando i muscoli, dov’e’ andato A finire? Che dice? Che fa? Tace e acconsente? Per non dire dei baldi giovani di cui si era circondato per - parole sue - rinnovare il partito e riformare l’ Italia ? Dove stanno e che fanno? Sarà mica di dover concludere che come l’Italia ha il governo che vuole e si merita, pure Il Pd alla fine ha il segretario, i candidati e gli alleati che vuole e si merita? Complimenti comunque per il richiamo arguto all’aurea mediocrità. Piu’ di latta che d’oro, purtroppo pare. Gianfranco Trombetta

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  • zucconir

    10 Aprile 2019 - 08:08

    Il consiglio di Marcenaro a Zingaretti chiude la partita con un suggello geniale:visto che ha così poco da dire, almeno poteva inventare lo sciacquone silenzioso!! L'Italia è sempre stata un paese, non una nazione, di geni solitari, in mezzo a moltitudini di poca qualità. Queste punte di eccellenza le abbiamo avute in ogni campo: arte, industria, ricerca, sport. Penso ad un Borghi, un operaio che un frigorifero americano da un quintale lo fa diventare di 30 kg con le stesse prestazioni a metà prezzo e inventa l'Ignis. Come lui ne abbiamo avuti migliaia e hanno fatto diventare il nostro paese il primo al mondo nella piccola e media impresa. Ma la politica è lo stato non hanno seguito, anzi. Hanno messo sempre i bastoni fra le ruote all'impresa. Renzi aveva ragione a puntare sull'eccellenza. Purtroppo è stato il primo a sentirsi. Ha portato da Firenze un branco di carciofi, con poche eccezioni. Non ha dato mano libera a Cottarelli, Cantone, Calenda. Si è adeguato. Fine. Peccato.

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