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Un magnifico mammut

Diciotto processi e diciotto assoluzioni non gli hanno tolto la passione politica. Bassolino si racconta, tra idee e dolori

Salvatore Merlo

Email:

merlo@ilfoglio.it

17 Novembre 2018 alle 06:00

Un magnifico mammut

Antonio Bassolino (foto LaPresse)

Non si lamenta. Non recrimina. Però, ogni tanto, lascia che la stanchezza dei tanti anni gli scorra via come pioggia sui vetri. “Diciotto processi e diciotto assoluzioni. Avevo perso il conto”, dice nel tono astratto di uno che ragiona per i fatti suoi. “Poi qualche giorno fa, dopo l’ultima assoluzione, i miei avvocati mi hanno portato il conteggio finale”, aggiunge. “E all’inizio mi ha fatto piacere. Per me. E per il mio mondo. Per la mia città. E pure per...

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Commenti all'articolo

  • verypeoplista

    verypeoplista

    19 Novembre 2018 - 14:02

    "magnifico"...è una grossa parola: mammut è calzante.

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  • niky lismo

    18 Novembre 2018 - 13:01

    Bassolino, una persona per bene, un politico di valore, capace di far coesistere pragmatismo e idealismo da sindaco di Napoli, poi sopraffatto dal marcio di un sistema regionale ingolfato di poteri e sottopoteri più o meno occulti, ripetutamente lasciato solo da molti del suo stesso partito. Insomma, una vittima della storia, ma soprattutto vittima della nascente (oggi imperante) subcultura della comunicazione-lampo della tv spazzatura, di internet e dei social, in cui domina l'urlo sguaiato mentre soccombe ogni ragionevolezza. Riconoscibile nella sua caduta un triste parallelo con Ignazio Marino, il che è ancor più sconfortante

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    • gigielle

      19 Novembre 2018 - 15:03

      Condivido tutto. Bassolino, un gigante rispetto ai politicanti che oggi ci troviamo ad amministrare la città di Napoli e al governo del Paese. Onestà, capacità e uno stile istituzionale che è difficile riscontrare in altri politici, ma purtroppo sono qualità che solo chi non si ferma ai titoli a sensazione dei media e approfondisce le vicende politiche ed eventualmente i risvolti giudiziari poò riconoscere. Per l'immaginario collettivo, per quelli che non si informano fino in fondo, resta l'erronea idea di un politico corrotto e responsabile dei disastri napoletani e campani.

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  • eleonid

    18 Novembre 2018 - 07:07

    Onore alla reputazione dell'ex onorevole della Repubblica sul piano giudiziario, ma non riesco a capire cosa possa ancora dare sul piano politico. Non riesco a capire personaggi che sono stati protagonisti della nostra storia politica quando evidenziano problemi atavici del nostro paese e continuano a parlare di politica in un paese lacerato da tante contraddizioni . Quella politica che essi non sono riusciti ad implementare e per nostalgia o per passione o chissà per quale altro motivo personale, vorrebbero ancora provare a rappresentare. Mi piacerebbe più consapevolezza dei loro fallimenti e di quelli che la politica da essi rappresenta hanno prodotto. Non basta cavalcare la protesta a cui è ricorsa il nuovo corso politico strunentalmente. Le elezioni scorse hanno dimostrato che il vecchio PCI ,poi trasformatosi in PD, sembra non più capace di raccogliere le istanze dei poveri del paese o meglio di una sinistra che non si capisce più che cosa sia e che cosa voglia.

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