il foglio della modaFavorire il ricambio generazionale anche sul fronte creativo nella modaA livello gestionale Bertelli a Versace e Tagliabue a Segna mostrano che qualcosa si muove. Lo stesso non di può dire sulle novità: l'industria del tessile-abbigliamento si concentrata sui marchi più sicuri dal punto di vista della redditività, mentre investire su nuove generazioni e nuovi progetti comporta rischi ritenuti spesso non affrontabili. E così ci si organizza: il made to order e le altre strategiediClaudia Vanti6 DIC 25
Il foglio della modaLa moda non può avere un passato. Un saggio provocatorioNon fatevi distrarre dalla sociologia e dal marketing, guardate all’essenza del fenomeno, dice il filosofo Francesco Masci, di cui si traduce (era ora) “Hors mode”. L’heritage? Una trovatina senza costrutto. L’unico nome significativo: Martin Margiela. L’originale, ça va sans diredi Tony di Corcia 6 DIC 25
Il foglio della modaL’estetica del mostro è sempre irresistibile. Intervista a Tim BurtonDa Galliano a Demna, pochi registi hanno influenzato in misura così rilevante la moda di adesso, l’ironia e la tenerezza che mette nell’esplorazione del difforme, del buio che “se osservato abbastanza a lungo, si apre alla luce”. Incontro a Firenze fra Lady Macbeth e Lady GagadiGiuseppe Fantasia6 DIC 25
il foglio della modaFra abito e costume: Demna e le bad girlsSolo adesso che ha lasciato Balenciaga per Gucci, si può iniziare a intuire la profonda influenza che il creativo georgiano ha avuto sul cinema e il teatro di questi anni. Riflessioni e chiacchiere con le costumiste Carla Teti e Olga ShaishmelashvilidiFabiana Giacomotti6 DIC 25
Garbo e GarbatellaDifficile dire di no a Cucinelli. Anche per la premierÈ incredibile che Schlein non si sia resa conto quanto sarebbe stato importante portare dalla sua parte questo figlio di contadini che diventa imprenditore miliardario, filosofeggia di capitalismo etico e tuona contro i salari troppo bassi e l’avidità delle multinazionali. Nel frattempo, Meloni presenzia alla première del suo filmdiFabiana Giacomotti5 DIC 25
Lavoro senza ipocrisieL’autodafé che la moda deve fare per cambiare, senza farsi dettare la linea dai pmUn evento in meno all’anno, il taglio di qualche calendario dell’Avvento sovradimensionato. Al di là degli evidenti protagonismi della magistratura, il settore deve sottoporsi a quel processo che negli anni Settanta sembrò travolgere il vitivinicolo con gli scandali dell’etanolo. E che invece lo salvòdiFabiana Giacomotti4 DIC 25
il foglio della modaChe cosa non funziona nella moda di oggiSecondo due fra i più grandi buyer mondiali, Hirofumi Kurino da Tokyo e Maurizio Purificato da Milano, c'è una ripetitività che sfiora il cosplay e la mancanza di una spinta creativa di vertice che innalzi anche la percezione dei prodotti di fascia mediadiGianluca Cantaro4 DIC 25
il foglio della modaLezioni di business da Adele FendiAbbiamo letto e commentato il libro biografico per aneddoti ed episodi che Maria Teresa Venturini Fendi ha dedicato alla nonna, nel centenario della fondazione della maison: volendo applicare oggi le sue strategie, si otterrebbe un risultato simile al suodiFabiana Giacomotti4 DIC 25
Nuove nomineGucci, Balmain e Louis Vitton: nella moda i manager italiani sono i miglioriPietro Beccari, già presidente e ceo di Louis Vitton, è stato nominato presidente e ceo di Lvmh Fashion Group, di lui Bernard Arnault dice che è "un grande leader e un talento unico dall'energia sconfinata che sa come circondarsi di talenti e svilupparli per preparare il futuro delle maison”diFabiana Giacomotti2 DIC 25
Borsetta powerGrazie alla premier giapponese si riparla di borse famose e delle loro proprietarie “iconiche”La mancanza di una donna della politica in grado di lanciare mode iniziava a farsi sentire parecchio. Ma, anche se le donne potenti non portano borsette, Sanae Takaichi ha scelto il modello “Grace delight tote” da donna d’affari perché è quello che vuole dimostrare di esserediFabiana Giacomotti22 NOV 25