L'editoriale del direttoreLo show dei sovranisti che scoprono gli effetti pericolosi del sovranismoEconomia, commercio, finanza, immigrazione, difesa: perché in tanti campi anche i patrioti al governo devono temere che il trumpismo trionfante favorisca un’ondata di sovranismo in Europa. Che sarebbe un problema enorme per l’ItaliadiClaudio Cerasa25 NOV 24
La corte imparzialeEcco chi è il giudice capo dell’Aja, amico dei regimi e odiatore d’IsraeleNawaf Salam è il presidente della Corte penale internazionale. Nei suoi discorsi all'Onu, ha accusato le “organizzazioni ebraiche terroristiche”, dicendo che “per troppo tempo i criminali di guerra di Israele hanno beneficiato dell’impunità”diGiulio Meotti24 NOV 24
Cose dai nostri schermiLa parabola di Elon Musk tra ego e politicaIl magnate di SpaceX e X è cambiato tanto negli ultimi anni. Una storia che parte dalla pandemia e giunge alle battaglie contro il politicamente corretto, fino alla raccolta di fondi elettorali per Trump. Tutte i punti di svolta più importanti, raccontati dall'ex investitore di Tesla Andrea ZannidiPietro Minto23 NOV 24
L'editoriale del direttoreL'intifada globale si alimenta anche con i silenzi su Hezbollah anti Unifil, le accuse di genocidio, l’Aia contro BibiL'escalation contro Israele assume dimensioni allarmanti. I tic da combattere (compresi quelli del governo italiano) e le lenti per correggere la miopia globale. Elogio di Bernard-Henri Lévy, del Telegraph e del Wall Street JournaldiClaudio Cerasa23 NOV 24
Stati unitiViolenta eppure faro del mondo. Il paradosso dell’America armataIl tratto che distingue maggiormente gli americani non è tanto il gran numero di episodi di violenza, ma la straordinaria capacità di convincersi di comunque essere il popolo che si comporta meglio e segue le leggi migliori. Ciò non rende gli Stati Uniti un mostro mutante diverso dalle altre nazioni del mondo, ma un membro a pieno titolo della confraternita della fragilità umanadiRichard Hofstadter23 NOV 24
Minaccia da MoscaKyiv si prepara a un nuovo attacco e intanto ride del nome “Oreshnik”La Russia ha compiuto un ulteriore passo verso l’escalation della guerra quest’anno. Putin dimostra che per ora lancia solo un segnale, ma tutto può cambiare trasformando il missile balistico lanciato su Dnipro in un vettore di armi nuclearidiKristina Berdynskykh23 NOV 24
Il dialogo con Pechino ha un costo. Basta guardare Jimmy LaiIl primo ministro inglese Starmer menziona Jimmy Lay a Xi Jinping, ma poi negozia subito dopo il progetto dell'ambasciata alla Royal Mint. I giornalisti spinti fuori dalla sala dei bilaterali. “Lai è uno dei più importanti prigionieri politici del mondo”, ci dice Mark SabahdiGiulia Pompili23 NOV 24
il colloquioL'accusa di sterminio è per Hamas non per Netanyahu e GallantYael Vias Gvirsman, che rappresenta all'Aia alcune delle famiglie vittime del 7 ottobre e ha lavorato al mandato contro Deif, ci guida tra le carte e le parole della Corte penale internazionalediMicol Flammini23 NOV 24
Lavorare al DogeI più meritevoli, secondo Elon MuskI criteri di selezione del dipartimento tagliaburocrazia, chi manda il curriculum e il braccio politico al Congresso guidato dalla deputata più Maga che ci sia. Come si forma la nuova classe dirigente d'AmericadiPaola Peduzzi23 NOV 24
Lo youtuber cipriota Panayiotou è arrivato al Parlamento europeo da "ingenuo". Era una truffaA Strasburgo l'incontro fra l'eurodeputato ventiquattrenne e la galassia sovranista sembra avvenire quasi per caso. Poi con il voto sulle armi a Kyiv getta la maschera: che sia una quinta colonna o solo un utile idiota di Putin. la sua agenda è chiaradiAntonio Pellegrino23 NOV 24