Esteri
A BRUXELLES •
La proposta di von der Leyen al Canada si sgonfia. C’è il piano di Carney
L’idea di aprire a Ottawa l’adesione all’Ue si scontra con le resistenze di Francia e Germania e con l’assenza di contenuti concreti. Al vertice di Montreal, punteranno sull’Alleanza per il futuro: commercio, tecnologia, materie prime e sicurezza
24 OTT 26

(Foto La Presse)
Bruxelles. L’idea “grande, audace, meravigliosa” di Ursula von der Leyen di fare del Canada il primo membro associato dell’Unione europea non sarà per l’immediato e nemmeno per il futuro prossimo. Poco più di un mese dopo il suo discorso sullo stato dell’Unione, quando ha offerto a Mark Carney la prospettiva dello status di membro associato all’Ue, la presidente della Commissione deve fare i conti con l’opposizione di diversi stati membri, tra cui Germania e Francia. Nemmeno il premier canadese aveva reagito con entusiasmo alla proposta. Così, nel summit Ue-Canada che si terrà a Montreal la prossima settimana, von der Leyen e Carney si concentreranno sull’altro progetto, quello sostenuto dal premier canadese: l’Alleanza per il futuro. Il problema della membership associata non è il contenuto. E’ la mancanza di contenuto.
Come spesso le accade, von der Leyen ha fatto un annuncio spettacolare senza riempirlo di sostanza. La presidente della Commissione ha ottenuto titoli sui giornali, ma ha lasciato i suoi diretti interlocutori a interrogarsi. “Non sappiamo cosa sia la membership associata”, spiega al Foglio un diplomatico europeo. “Ad alcuni stati membri non piace la frase. Altri vogliono che ci sia chiarezza su cosa significa realmente”, dice il diplomatico. La Commissione ha insistito per fare in modo che il concetto sia contenuto almeno nella dichiarazione comune del summit Ue-Canada del 29 e 30 ottobre. Un paio di frasi per dire che il concetto di “membership associata” sarà sviluppato entro il summit successivo il prossimo anno ed è destinata a diventare un progetto di lungo periodo. Ma dopo le discussioni con gli stati membri e con il Canada, “l’idea grande, audace e meravigliosa” di von der Leyen – come l’aveva definita un suo portavoce – è in bilico. La visione della “Alleanza per il futuro” di Mark Carney ha convinto gli europei molto più della membership associata.
Al di là della terminologia, l’Ue si attende risultati “molto forti” dal summit di Montreal, spiega il diplomatico. L’Alleanza per il futuro dovrebbe formalizzare la cooperazione economica, tecnologica e strategica tra Ue e Canada per fronteggiare da pari le sfide geopolitiche e geoeconomiche. Per completare il Ceta – l’accordo di libero scambio concluso nel 2016, ma non ancora ratificato da tutti gli Stati membri dell’Ue -–Carney e von der Leyen dovrebbero annunciare un accordo commerciale digitale, un accordo di seconda generazione sulla concorrenza e un accordo per permettere alla Banca europea per gli investimenti di investire nelle materie prime critiche canadesi. La dichiarazione comune dovrebbe includere iniziative per la cybersicurezza, l’intelligenza artificiale, il cloud, la resilienza delle catene di approvvigionamento, la sicurezza delle infrastrutture critiche, le materie prime critiche. Ue e Canada dovrebbero impegnarsi anche a facilitare le attività di imprese e investitori su entrambe le sponde dell’Atlantico, integrando maggiormente i mercati finanziari e collegando sistemi di pagamento di nuova generazione. Saranno avviati i negoziati per la partecipazione canadese al programma di scambio di studenti dell’Ue Erasmus e per favorire la mobilità dei lavoratori (in particolare i giovani e i profili altamente qualificati).
Von der Leyen e Carney dovrebbero anche annunciare il superamento di alcune irritazioni commerciali (gli ostacoli al libero scambio introdotti attraverso la regolamentazione). Un esempio è l’applicazione della carbon tax alle frontiere dell’Ue, il Cbam, che comporta un costo aggiuntivo per l’industria canadese malgrado le regole sulle emissioni siano simili. Un altro esempio sono le varie clausole “Made in Eu” che gli europei stanno introducendo per favorire la loro industria. La Commissione vorrebbe fare delle concessioni sugli attriti commerciali al Canada un modello per incentivare gli altri partner – come il Regno Unito – a seguire la stessa strada e ammorbidire le loro linee rosse nei rapporti con l’Ue. Ma non è semplice a causa della resistenza di alcuni stati membri dell’Ue. La bozza di dichiarazione del summit di Montreal prevede l’impegno ad acquistare congiuntamente decine di Canadair per combattere gli incendi. Ma dentro l’Ue c’è chi sostiene che gli aerei, acquistati con i fondi dell’Ue, dovrebbero avere almeno una percentuale di componenti europee.