Esteri
Le dichiarazioni •
Per Francesca Albanese il ddl Antisemitismo diventa "ddl pro Apartheid". Oggi sit-in in tutta Italia contro il provvedimento
Secondo la relatrice speciale Onu "impedirà di dire che Israele è uno stato razzista che pratica il crimine di Apartheid-segregazione razziale istituzionalizzata degenerata in genocidio. Trasformerà l’Italia in avanguardia della censura pro Israele". La dichiarazione nel giorno in cui il ddl inizia il suo iter in Aula a Montecitorio

Foto Ansa
"ll ddl proApartheid (questo è): impedirà di dire che Israele è uno stato razzista che pratica il crimine di Apartheid-segregazione razziale istituzionalizzata degenerata in genocidio. Trasformerà le denunce Onu et al. in antisemitismo e l’Italia in avanguardia della censura pro Israele". Nel giorno in cui inizia alla Camera la discussione generale sul ddl Antisemitismo Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite, con un post su X prende posizione e attacca il disegno di legge, approvato in Commissione Affari costituzionali a Montecitorio mercoledì e in favore del quale anche la senatrice a vita Liliana Segre aveva fatto un appello all'unità, perché contiene la definizione di antisemitismo dell'Ihra (l'Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto), considerata controversa da una parte della sinistra perché, pensano, qualificarebbe come antisemita ogni critica radicale su Israele.
E contro il ddl Antisemitismo sono previsti oggi in tutta Italia da Milano a Catania dei sit-in di protesta, tra cui quello davanti a Montecitorio promosso da oltre 250 organizzazioni. L'iniziativa si inserisce nella mobilitazione nazionale promossa in questi giorni a Roma e in decine di città da oltre 300 sigle complessive, tra realtà sociali, politiche, culturali e sindacali, che chiedono il ritiro di una norma lesiva della libertà di espressione e del diritto di critica politica che proseguirà nei giorni successivi fino, e oltre, la Giornata mondiale di mobilitazione per la Palestina del 10 ottobre. Il voto sul disegno di legge dovrebbe essere calendarizzato dopo quello sulla legge elettorale, ma intanto Sinistra per Israele si è già mossa lanciando un appello "rivolto al centrosinistra affinché non faccia mancare il suo sostegno al ddl", si legge in una nota del presidente Emanuele Fiano, ex deputato del Partito democratico che proprio su queste colonne aveva annunciato che si sarebbe dimesso se il suo partito avesse votato "no" in commissione. In quell'occasione, i dem si sono astenuti proprio per via di quella definizione dell'Ihra dopo aver chiesto che venisse sostituita con la Jerusalem Declaration.
