Gli emuli di Mangione lanciano una molotov a casa di Altman

Attacchi mascherati da critiche al capitalismo ma che in realtà sono una risposta prevedibile alla demonizzazione cinica del sistema americano

22 APR 26
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Foto LaPresse

Luigi Mangione, in attesa di processo in cui è accusato di aver assassinato l’amministratore delegato di una compagnia di assicurazioni sanitarie, ha ispirato altri a compiere crimini violenti. Questi attacchi non sono esplosioni irrazionali causate da legittime critiche al capitalismo. Sono piuttosto una risposta prevedibile alla demonizzazione cinica del sistema americano.
Un ventinovenne nel sud della California ha appiccato diversi incendi all’interno di un magazzino di prodotti in carta, causando danni stimati per 500 milioni di dollari. Successivamente, avrebbe paragonato se stesso a “Luigi” in alcuni messaggi inviati a un collega. Pochi giorni dopo, un ventenne avrebbe guidato dal Texas a San Francisco per lanciare una molotov contro la casa di Sam Altman, prima di dirigersi verso la sede di OpenAI con l’obiettivo di incendiarla. Avrebbe scritto in chat online di voler “fare come Luigi con alcuni ceo tech”. Secondo i procuratori, aveva con sé una lista di altri dirigenti e investitori nel settore dell’intelligenza artificiale, assieme ai loro indirizzi di casa. Gli inquirenti ritengono che l’agguato attribuito a Mangione contro Brian Thompson, amministratore delegato di UnitedHealthcare, nel dicembre 2024 abbia contribuito a ispirare il ventisettenne che ha attaccato la sede della Nfl la scorsa estate. L’uomo ha ucciso un agente di polizia, un dirigente di Blackstone e altre due persone, prima di togliersi la vita.
Mangione, 27 anni, si è dichiarato non colpevole, anche se ha accettato il proprio ruolo di eroe popolare per estremisti violenti della sinistra radicale. Il fondo per la sua difesa legale ha raccolto 1,46 milioni di dollari da oltre 40 mila donatori. Il processo a suo carico a livello statale è stato rinviato a settembre, mentre quello federale è stato posticipato a ottobre. I procuratori federali hanno citato le manifestazioni in sostegno di Mangione nel tentativo – fallito – di opporsi ai rinvii. “L’imputato sperava di normalizzare l’uso della violenza per raggiungere obiettivi ideologici o politici”, ha dichiarato il governo in un documento presentato alla corte. “Dopo l’omicidio, alcuni settori dell’opinione pubblica – che si identificano apertamente come seguaci dell’imputato – hanno iniziato sempre più a considerare la violenza come un sostituto accettabile, o persino necessario, del dissenso politico razionale”.
La violenza anarchica conosce storicamente fasi di flusso e riflusso. L’anonimato di internet e l’amplificazione dei social media permettono alle posizioni estreme di proliferare e raggiungere un pubblico più vasto.
Dopo l’attacco incendiario contro la sua casa, Altman ha pubblicato una foto del marito e del loro figlio nella speranza di scoraggiare futuri aggressori. “Comprendo i sentimenti anti tech e chiaramente la tecnologia non è sempre positiva per tutti”, ha scritto Altman. “Mentre portiamo avanti questo dibattito, dovremmo abbassare i toni – e anche le azioni – e fare in modo che ci siano meno esplosioni nelle case, in senso sia figurato sia letterale”. Altman non ha alcun motivo di scusarsi per essere in prima linea nello sviluppo delle nuove tecnologie. La violenza, in ogni caso, non è mai uno strumento legittimo per portare avanti una causa ideologica.
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