Editoriali

Non solo sanzioni. Draghi usa il golden power contro Putin

Redazione

Il premier ha bloccato la vendita della friulana Faber Industrie Spa, azienda italiana leader mondiale nella progettazione e produzione di bombole e sistemi per lo stoccaggio di gas ad alta pressione, alla russa Rusatom GasTech, società controllata dal colosso statale dell’energia nucleare Rosatom

Con un dpcm Mario Draghi, usando il golden power, ha bloccato la vendita della  friulana Faber Industrie Spa, azienda italiana leader mondiale nella progettazione e produzione di bombole e sistemi per lo stoccaggio di gas ad alta pressione, alla russa Rusatom GasTech, società controllata dal colosso statale dell’energia nucleare Rosatom. L’azienda russa avrebbe offerto circa 150 milioni di euro per il 99,4 per cento delle quote della Faber (92 milioni di fatturato e 3,5 di utili lo scorso anno), di proprietà della famiglia Toffolutti, acquistando così i due impianti di Cividale e Castelfranco Veneto, che sono all’avanguardia nel settore del biometano, dell’idrogeno, dei gas tecnici e medicali, settori con enormi prospettive per il futuro su cui, peraltro, il Pnrr assegna circa nove miliardi di euro di investimenti.

La Rosatom, come detto, è una conglomerata statale russa che include oltre 360 imprese ma particolarmente attiva nel settore  dell’energia atomica: è la società sotto il cui controllo Putin intende portare le centrali nucleari dell’Ucraina. Rosatom è sfuggita alle sanzioni, sia europee sia americane, proprio per la forte dipendenza che i 32 paesi che producono energia nucleare hanno per l’approvvigionamento dell’uranio e del combustibile nucleare, fornito in buona parte proprio dall’azienda statale russa. Il Gazzettino scrive che i proprietari non avrebbero grosse difficoltà a trovare altri acquirenti, dato che c’erano state offerte da parte del fondo francese Tikehau e dall’italiano Clessidra della famiglia Pesenti. Draghi  ha usato in passato cinque volte i poteri speciali sempre per bloccare acquisizioni da parte di cinesi, questa è la prima volta che avviene nei confronti della Russia. E’ anche questa una delle tante conseguenze dell’invasione dell’Ucraina. Si è dibattuto molto sull’estensione e sull’intensificazione dell’uso del golden power, ma non c’è dubbio che se va usato è per casi come questo.