Un popolo di editoriPochi i lettori. Eppure non s’è mai visto un tale fermento di acquisizioni, fusioni e nuove imprese. Tutto sull’onda dell’operazione “Mondazzoli”diMichele Masneri8 GEN 18
La crisi del liberalismoPerché un’idea di successo ha prodotto infine l’opposto dei risultati che si era prefissata. Un libro in AmericadiMattia Ferraresi8 GEN 18
La filosofia spiegata con le serie tvTommaso AriemmaMondadori, 140 pagine, 15 eurodiVincenzo Pinto8 GEN 18
I tempi che viviamo e l'ineluttabile necessità di tornare ad Aharon AppelfeldLe lacrime del melodramma ci straziano, ma in fondo allo strazio c’è il premio di consolazione della catarsidiGuido Vitiello5 GEN 18
“L’uomo occidentale non ha interesse a morire”, scrive BeigbederIl libro dell'autore francese già premio Renaudot, sul transumanesimo o la disperazione dell’upper class contemporaneadiGiulio Meotti5 GEN 18
Il tempo della fineLa storia non è affatto finita, la liberazione dalla ragione ci ha portato fuori rotta. Un librodiMichele Silenzi5 GEN 18
Abbiamo chiesto ai più grandi manager italiani quali libri consiglianoGli italiani leggono sempre meno, i manager non lo fanno così spesso. Abbiamo trovato 20 eccezionidiRedazione5 GEN 18
E' morto Appelfeld, lo scrittore che ha raccontato la ShoahLa sua storia è quella di un ragazzino solo al mondo che fece pace con il tedesco grazie a KafkadiMariarosa Mancuso4 GEN 18
Siamo una bozza editoriale mai definitivaQuanto Facebook sarà capace di modificare, alla lunga, la nostra memoria, il valore che ha, la rappresentazione che produciamo quotidianamente (di noi stessi per gli altri) attraverso la scrittura?diMarco Archetti4 GEN 18
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi