Il Diletto DittatoreProibire Identità (e bellezza) per abolire l’Invidia. Un gran romanzo del 1960, molto attualediMichele Silenzi10 MAG 19
Il mito del cadavere nell’automobile e il ritorno del sacrificio umano nella storiaLe leggende metropolitane di Marie Bonaparte, Hitler e MorodiGuido Vitiello10 MAG 19
A Londra si mette il burqa ai dipintiPer i musulmani erano “blasfemi”. Succede alla galleria Saatchi ma è successo tante altre voltediGiulio Meotti10 MAG 19
Il Salò del LibroVia nazisti, dannunziani, nostalgici, trumpiani, terrapiattisti. E con massoni e cannibali che si fa? Spunti in movimento dal Salone di TorinodiRedazione10 MAG 19
A spasso per la Biennale d'arte di VeneziaIl Padiglione Italia curato da Milovan Farronato, le mostre di Palazzo Grimani e Ca' D'Oro. Qualche consiglio su cosa vederediGiuseppe Fantasia10 MAG 19
L’assurda storia del Caravaggio immobile“Le Sette opere della Misericordia” doveva accogliere i visitatori all’inizio della mostra che si tiene al Museo Capodimonte fino al 14 luglio. Ma non è stato possibile trasferirlodiOlivier Tosseri9 MAG 19
Le piccole lezioni di felicità di Ilaria GaspariC’è perfino umorismo nel raccontare come si può essere stoici in cucinadiEdoardo Rialti9 MAG 19
Pugni teatraliPerché la cosa da scoprire questa settimana in città è il teatro contundente di Milo RaudiStefania Vitulli9 MAG 19
Perché un mondo sinistro e minacciato è quello più interessante per l’arteLa 58° Biennale di Venezia, il direttore Rugoff e i 79 artisti. Perché questa edizione sarà diversa da tutte le altrediSofia Silva8 MAG 19
Vienna 2024. La peggiore delle distopie ricorda qualcosa del presenteIl nuovo romanzo di Franzobel, “valzer di destra”. Le analogie con l'Austria di oggidiAndrea Affaticati8 MAG 19
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale