Le lacrime, gli anni, Raisa e i sogni. Gorbachev a colloquio con HerzogSulla lapide dello statista russo scrivete: “Ci abbiamo provato”diMicol Flammini3 MAG 19
Era di maggioUnirsi nel sollievo, non nella lotta, per non sentirsi soli. Quest’anno al concertone il più impegnato era un ragazzo con strass e paillettesdiSimonetta Sciandivasci3 MAG 19
L’epica del mostruoso quantificato, o le isobare che uniscono Musil e FantozziEcco l’intervista a Paolo Villaggio sulle sue fonti letterariediGuido Vitiello3 MAG 19
Leonardo Da Vinci, tra Fiumicino e AlitaliaUna mostra all'aeroporto di Roma per celebrare il Genio del RinascimentodiRedazione3 MAG 19
Grazie per la GiocondaLa visita di Mattarella in Francia per Leonardo e la distensione con Parigi attraverso la culturadiMaurizio Crippa2 MAG 19
Leonardo per tutte le esigenze politiche: chicche dalla presentazione ai LinceiCelebrazioni anche per Raffaello e Dante (con investimenti intesa)diFabiana Giacomotti2 MAG 19
Siamo tutti stracciStoria di un particolare: Ducrot e la tunica di stoffa nell’Annunciazione di MartinidiSimonetta Sciandivasci2 MAG 19
Divagazione leopardiana (con auto) su un bassorilievo a San Lorenzo in LucinaLa bellezza e la folle mania di trasformare Roma in un drive indiSergio Garufi1 MAG 19
Se oggi trovate chiuso il Cenacolo non date la colpa alla malasorteE' colpa dei sindacati e del governo che butta i soldi ma non assumediMaurizio Crippa30 APR 19
Salvare il pianeta e/o salvarci dall’atrofia digitale. Moralità difficiliPer uno scrittore, ragionare può essere meglio di raccontare. Un po’ troppo ambientalismo autobiografico, ma con ideediAlfonso Berardinelli30 APR 19
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale