Chi sono questi book bloggerIn più di tremila si sono accreditati al Salone del Libro. Buone domande per capirli e buone ragioni per non averne pauradiGiulia Ciarapica15 MAG 19
Ciò che solo gli umani hanno. Intervista a Noam ChomskySessanta anni di linguistica generativa. Il linguaggio comune e le critiche all’AIdiMassimo Piattelli Palmarini15 MAG 19
L’Eurovision è uno scontro di civiltàDalle contadine polacche a Mahmood. Al via il festival del kitsch europeodiSimonetta Sciandivasci14 MAG 19
Se questo è un libroMacché apologia del fascismo, la biografia del Truce è tutta melassa e comicitàdiNunzio Ossolano14 MAG 19
Cacciato Sullivan, il preside di colore che aveva difeso in aula WeinsteinI maccartisti ad Harvard licenziano uno dei nemici del #Metoo dopo una petizione degli studentidiGiulio Meotti14 MAG 19
La tristezza di SisifoL’arte gravata dall’ombra dell’economia tiranna. Le mostre di Franz West e Phyllida Barlow a Londra, o il riflesso impotente di una rivolta solo annunciata. Sguardi su un postmodernismo ormai sbiaditodiUgo Nespolo13 MAG 19
L’ombra del 1933Assonanze e analogie del presente con un anno orribile. Anche senza il ritorno del fascismo. Divagazioni sul libro di Siegmund GinzbergdiGiuseppe Marcenaro13 MAG 19
La grande metaforaE’ la passione degli indignati, che finiscono sempre per mettere in mezzo il paese. Inutile scappare, ci sorprende a ogni giro di frasediMarco Archetti13 MAG 19
Com’è confusa e felice VeneziaLa nebbia ai Giardini, il labirinto italiano, gli spritz e il fuorisalone. Un giro alla Biennale d’artediMichele Masneri10 MAG 19
Lagioia del SaloneI giorni di passione del direttore dell’evento librario torinese, antifascista à la page. Assalito dalla realtà e dalle polemichediMarianna Rizzini10 MAG 19
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale