"Il capolavoro sconosciuto"Balzac aveva capito quant’è difficile dare forma e sostanza all’indicibileNel racconto ritradotto e ripubblicato da Elliot è centrale il rapporto tra realtà e rappresentazione, in una Parigi seicentesca dove si muovono un pittore e il suo maestro. "La bellezza è qualcosa di severo e difficile che non si lascia conquistare senza sforzi"diMarco Archetti11 FEB 23
Un mondo senza cuoreNon tutto è da buttare in quest’epoca segnata dalla disgregazione familiareCol radicalizzarsi del processo di individualizzazione, il vincolo matrimoniale è preso di mira come l'istituzione repressiva per eccellenza: nella vita coniugale sembra esserci soltanto noia e ipocrisia. Eppure proprio da qui potrebbe generarsi una nuova consapevolezzadiSergio Belardinelli11 FEB 23
l'epoca della cancel cultureLa storia dell’arte non può essere riletta con i nostri criteri scandalizzatiBasta accettare tante opere di un artista maschio e bianco. La critica d'arte Smith accusa il Metropolitan sulla selezione di Philip Guston. I suoi dipinti, così come lui stesso, sono tanto scomodi da volere che vengano cancellatidiFrancesco Bonami11 FEB 23
La raccolta delle discussioni di Ernst Bloch con i grandi del suo tempoDa Lukács ad Adorno: discussioni, finora inedite in Italia, fra il pensatore tedesco di origini ebraiche e filosofi a lui contemporaneidiElisa Veronica Zucchi11 FEB 23
Dietro la fantascienza sovietica c’è il picnic alieno dei fratelli StrugackijIl romanzo, da cui Andrej Tarkovskij ha tratto il suo capolavoro Stalker, ha sempre suscitato interesse anche al di fuori dei circoli fantascientifici. Per la prima volta tradotto direttamente dal russodiVanni Santoni11 FEB 23
Il ricordoIn morte di Aldo Canovari, italiano serio e ribelle ossessionato dal garantismoLa sua casa editrice Liberilibri ospitò i difensori dell’indifendibile. Pannelliano di fatto e di scelta, fu uomo non convenzionale: incarnò il mito della libertà fino a farne un parossismo severo e euforicodiGiuliano Ferrara9 FEB 23
I cinque podcast da non perdere a febbraio 2023Black humor fatto bene (altro che Fedez), folli sperimentazioni sul medium e busti di Lenin. Ma anche orsi e latitanti. La classifica delle migliori "cose da ascoltare" uscite (più o meno) questo mese. Perché ci vuole orecchiodiEnrico Cicchetti6 FEB 23
Con "The factotum" l’opera si fa hip-hop e l'hip-hop si fa operaLa nuova opera del tenore Will Liverman e del dj e producer King Rico prende spunto dal “Barbiere” di Rossini. Un’esperienza dove tutto il patrimonio musicale black converge su un palcoscenico operisticodiMario Leone6 FEB 23
un sublime sfigatoVita e tormenti di Branwell, fratello perduto delle geniali sorelle BrontëUn talento neanche paragonabile a quello di Anne, Charlotte ed Emily. Che scrivevano sotto pseudonimo e non gli rivelarono mai il successo dei loro romanzi. Non bastò a salvarlo dall'alcol, la droga e la disperazionediFrancesca d'Aloja6 FEB 23
l'interventoIl realismo cristiano e costituzionale, un’arma contro i rischi del massimalismo eticoPace, pacifismo, Resistenza. I doveri dell'oggi nel mondo della divergenza. Un saggiodi Stefano Ceccanti6 FEB 23
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi