ManspaliningPoveri maschi, arrivano i libri che in nome della scienza ordinano loro di tacereL'ultima scoperta della biologia della comunicazione è che gli uomini parlano troppo: una deriva distruttiva per la quale sono stati creati appositamente dei neologismi. Il libro di Dan Lyons è soltanto l'ultimo di una lunga seriediAntonio Gurrado18 FEB 23
il foglio del weekendDi Castellitto in Castellitto. È la volta di Maria, romanzieraPadre attore, madre scrittrice, fratello tuttofare: è solo la mia famiglia, racconta al Foglio la venticinquenne Maria, al suo esordio romanzesco con "Menodramma"diGiulio Silvano18 FEB 23
“Al servizio della nazione”I rimedi di Sabino Cassese alle disfunzioni dello stato italianoI dati Ocse restituiscono una pubblica amministrazione vecchia, indigente, senza ricambio e priva di prospettive di carriera. Nel suo ultimo libro, l'ex ministro del governo Ciampi analizza una macchina pubblica in briciole, deteriorata dalla burocrazia e piena di contraddizioni. Ma senza pessimismodiLorenzo Casini18 FEB 23
Cosa succede quando gli editori sono costretti a brandizzarsi per non sparireNon c’è niente di più imbarazzante del cinismo inefficace di certa editoria che sforna titoli come "Esercizi di tradimento" o "Economia della placenta"diMatteo Marchesini18 FEB 23
l'opinionePaolo Conte alla Scala ci può stare: contro la retorica del teatro come tempioMilano non è Bayreuth. I confini fra musica “colta” e di consumo sono sempre stati labili e sempre più lo diventeranno. La replica alla lettera di Maranghi, che si è scagliato contro il concerto del cantautore il prossimo 19 febbraiodiAlberto Mattioli17 FEB 23
I braghettoni della censura“Zio Paperone non è in linea”, la cancel culture non conosce freniLa Disney ha bandito due delle storie di Don Rosa da future ristampe e raccolte, "come parte del suo costante impegno per la diversità e l’inclusione". Ma è solo l'ultimo esempio di una lunga serie di "revisioni"diGiulio Meotti17 FEB 23
piani irrealizzabiliHouellebecq ha deciso di non provocare più: niente porno a CasablancaEra già tutto pronto, ma del progetto erotico dello scrittore e di sua moglie non se ne farà nulla. I critici erano già pronti aspettando lo scandalo, ma per fare carriera ci vogliono i requisiti, e l'intellettuale francese non ha quelli richiestidiMariarosa Mancuso17 FEB 23
Zio Paperone è vittima dalla cancel culture?Disney ha deciso di non ripubblicare due capitoli della biografia-epopea di Paperon de’ Paperoni realizzata da Don Rosa. Il fumettista ha fatto sapere che senza quei due capitoli l'opera non potrà essere ristampatadiMaurizio Stefanini16 FEB 23
Paura e autocensura all’universitàL'odissea del prof accusato di islamofobia e "cancellato" che teme per la sua vitaUno studioso di diritti umani della Bristol University ha rischiato di essere ucciso dagli estremisti musulmani a causa dei suoi corsi "razzisti": "La cancel culture sta rapidamente diventando il flagello del mondo accademico", racconta in un librodiGiulio Meotti15 FEB 23
L'intervistaÈ possibile incidere sulla società con la cultura? Parla Nicola LagioiaLa risposta di “Lucy-Sulla cultura”, nuova rivista multimediale ideata e diretta dallo scrittore. "Siamo un gruppo di lavoro che esprime un’intelligenza collettiva attraverso una struttura reticolare: un luogo vitale e di trasformazione"diMarco Archetti15 FEB 23
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi