Il FiglioPerdere i superpoteriQuando smettiamo di essere figli? Il giorno in cui sentiamo una smarrita amarezza, e un’assenza. Smettiamo di essere figli quando i nostri genitori ci sembrano fragili, sbiaditi, inadeguati, proviamo pena per il tempo depositato su di loro, su di noi e sull’antica paura della loro autorevolezza.diNadia Terranova8 LUG 16
Pagina 69Stasera StregaLa scrittura che scivola verso il basso quando serve. E la Stancanelli ha pure un volto da mostrare, non è un fantasma senza volto come Elena Ferrante, che l’anno scorso accettò la candidatura senza rivelarsi.diMariarosa Mancuso8 LUG 16
Rovazzi e gli youtuber “sfigati” che vanno a comandare. IntervistaIl suo pezzo tamarrissimo, ai confini di quello che gli intellettuali più indignati potrebbero tacciare come “demenziale”, ha vinto prima il disco d’oro (udite udite, novità assoluta per lo streaming), ora pure quello di platino (che vuol dire che le vendite hanno sfondato il muro delle 50 mila copie).diSimona Voglino Levy8 LUG 16
Pagina 69Meacci accumula dettagli e rischia di stancare, ma almeno è generosoLiberty Valance nel titolo garantisce un po’ di cinema (e a pagina 99 di cinema appunto si discorre, con la partecipazione speciale di Lee Marvin e James Stewart). La numero 69 racconta un funerale, tra le tombe del cimitero si indovina una relazione clandestina tra una professoressa trentacinquenne e un ragazzo che di anni ne ha sedici.diMariarosa Mancuso8 LUG 16
Pagina 69Dire che “l’opera ultima” di Sermonti è un romanzo rasenta l’ingannoLa pagina 69 del candidato allo Strega Vittorio Sermonti parla di stupri e quasi di nient’altro. Stupri di guerra, ricaviamo dal risvolto di copertina, che fa partire il memoir dal maggio 1945, con l’irruzione dei partigiani in un villino di Milano a caccia di un ufficiale della Repubblica Sociale.diMariarosa Mancuso7 LUG 16
Pagina 69Oggi tocca a “La scuola cattolica”A pagina 69 uno scrittore è lontano dall’inizio e si rilassa un po’, dopo i fuochi d’artificio sparati per conquistarsi il lettore. Ecco il luogo adatto all’assaggio, se vogliamo seguire il suggerimento di Marshall McLuhan, teorico del villaggio globale e del carotaggio letterario. Lo applichiamo ai cinque finalisti in gara per il premio Strega.diMariarosa Mancuso7 LUG 16
Il metodo della "pagina 69" applicato ai finalisti del Premio StregaPer ciascun finalista del Premio Strega, Mariarosa Mancuso ha redatto una recensione, applicando ad essi il metodo di Marshall McLuhan: di ogni libro analizza la pagina 69, il punto in cui uno scrittore è rilassato perchè ancora lontano dalla fine e si è già conquistato i lettori con l'inizio del romanzodiMariarosa Mancuso7 LUG 16
Sarmast: “Musica, educazione e bellezza per far rinascere il mio Afghanistan”"Il terrorismo non si vince solo aumentando la sicurezza. Si vince anche educando e difendendo la bellezza”. Parla Ahmad Naser Sarmast il vincitore del Cultural Heritage Rescue Prize 2016, musicista perseguitato dai talebani.diMario Leone6 LUG 16
Quanta grazia abbiamo perso con la morte di Valentino ZeichenDicessi che è morto l’ultimo poeta romano direi al contempo troppo e troppo poco, rischierei di passare per esagerato senza riuscire a rendere l’irreparabilità della perdita: Roma è pomposa e popolosa e di poeti ne produce a ogni generazione, morto un poeta laureato se ne laurea facilmente un altro.diCamillo Langone6 LUG 16
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
il santo oltre il santinoOltre le legendae, il Francesco storico somiglia molto al Santo della fede. Un bel libro lo spiegaIl saggio di Antonio Musarra scava negli scritti del Poverello e nel contesto del Duecento. Tra fonti autografe, povertà radicale e fraternità, prova a liberare il santo dalle incrostazioni iconografiche e teologiche. Ne emerge una figura più concreta, senza perdere la sua forza spiritualediMaurizio Crippa