l'ultimo caso a napoliRistoranti, hotel, università, cinema: è l’Italia dove gli israeliani non sono benvenutiSi moltiplicano gli episodi di boicottaggio e discriminazione contro gli ebrei in ambito culturale, accademico e turistico. Cresce il rifiuto di collaborazioni e iniziative con Israele, accompagnato da toni sempre più radicalidiGiulio Meotti6 MAG 25
il mio canto liberoLa Exoneree Band, il nuovo libro, le passioni da nerd. Intervista a Amanda KnoxIn quattro anni di detenzione è riuscita a imparare l'italiano grazie alla musica. Oggi si racconta in un libro e suona con un gruppo composto da persone condannate ingiustamente. Ma “per qualcuno sarò sempre Foxy Knoxy, sarò sempre intrappolata nella narrativa della ragazza accusata di omicidio”diRaffaele Rossi6 MAG 25
magazineDeve prevalere il testo o il gesto? Da Eduardo a De Simone, le mille facce del teatro napoletanoDeclamazione o recitazione naturale, il mondo senza tempo delle fiabe o quello contemporaneo della borghesia. Ma “c’è spazio per tutti” nei cinquant’anni della “Gatta Cenerentola”diFrancesco Palmieri5 MAG 25
il colloquioLa scrittrice e i nuovi mostri americani. Parla Margo JeffersonTrump, un tiranno come Putin. Musk, spregiudicato e spietato. La sinistra in crisi: anche i moderati devono alzare la voce. Chiacchierata con l'autrice statunitense, che in “Negroland” ha raccontato il privilegio di far parte della buona borghesia afroamericanadiAntonio Monda5 MAG 25
magazineMilan Kundera, il ceco d’IsraeleLo scrittore a Gerusalemme: “Siete il vero cuore dell’Europa”. L’omaggio alla “piccola patria ebraica ritrovata” del romanzierediGiulio Meotti5 MAG 25
L'editoriale dell'ElefantinoChe triste il Concertone, ridateci il corteo del Primo maggioMa chi l’ha pensata questa tamarrata incivile. Un campionario in musica del peggiore conformismo ideologico, al posto della Grande Manifestazione Collettiva, che razza di ideadiGiuliano Ferrara4 MAG 25
Acciaio e sogniCosì Goldrake ha contribuito alla globalizzazioneDefinito “violento” e “fascista”, il robot e il suo coraggioso pilota hanno combattuto per un'umanità ignava. Di cui allo stesso tempo celebravano la solitudinediTommaso Tuppini3 MAG 25
La recensioneIl paniere dell'innominabile LandolfiAdelphi raccoglie gli elzeveri pubblicati dallo scrittore sul Corriere della Sera dove si rivela il suo spericolato sperimentalismo, «prove di voce» contraffatte da narrazioni flebili, fioche, quasi scancellatediLuigi Azzariti-Fumaroli3 MAG 25
il libroStefan Zweig esaltò un’Italia cosmopolita, europea già negli anni Venti"Il paese dell'armonia" è un volume che contiene scritti inediti dell'autore viennese, in cui sono le cose più disparate. Dalla prosa letteraria alle recensioni delle opere di D'Annunzio e Sibilla Aleramo, da reportage a Merano fino a una lettera a Mussolini. Tutto ruota attorno all'esperienza italiana dell'autore che anticipa l'estetica neorealistadiGiulio Silvano3 MAG 25
facce dispariBruno Alessandro, la “voce” degli altri da più di mezzo secolo"Un buon doppiatore deve saper recitare ma essere umile. Deve ricordarsi che è al servizio dell’attore e che questi ha scelto come impostare il personaggio. L’apporto creativo del doppiatore consiste nella concentrazione emotiva". IntervistadiFrancesco Palmieri3 MAG 25
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
il colloquioIl 7 ottobre, i ricordi, un libro. Eli Sharabi parla col FoglioL’ex ostaggio israeliano racconta i 491 giorni di prigionia dopo il massacro: la morte della moglie e delle figlie, i tunnel di Hamas, la propaganda che cancella il massacro: “Tutto ciò che voglio è non dover stare sottoterra"diMichele Silenzi