Auguri allo "tsunami" Vissani. Con buona pace dei vegani
In un'intervista a Repubblica lo chef umbro torna all'attacco: “Sono un outsider. Non ce n’è per nessuno. Più parlano di me, più si gonfia lo tsunami che mi porta in alto”
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30 NOV 16
Ultimo aggiornamento: 11:43 AM | 9 AUG 20

Già ad agosto scorso li aveva attaccati col suo solito fare sanguigno: "Sono una setta. Sono uguali ai testimoni di Geova. Cosa farei ai vegani? Li ammazzerei tutti". Un attimo di imbarazzo nello studio di "In Onda" su La7. Poi risate e sberleffi. E poi la tempesta di insulti contro Gianfranco Vissani, che si è abbattuta sui social media da parte dei vegani indispettiti.
Vissani non è solo uno dei più apprezzati e conosciuti chef nazionali. È un fiume in piena. È l’inarrestabile “tsunami”, come scrive Guido Barendson in un’intervista al “Maestro di Baschi” oggi su Repubblica. L’impetuoso Vissani, il sopra le righe, rigorosamente politically un-correct, è capace di alternare “parolacce, risate a momenti di riflessione” mentre accoglie “una miriade di vecchi e celebri amici”. Tanti “Potenti d’Italia” lo hanno raggiunto per festeggiarne il compleanno nel suo ristorante, sul lago di Corbara.
Lui, incurante di critiche o di mode à la page, nell’intervista a Barendson rilancia: “Ma io sono il Che Guevara della cucina! E molto di più. Sono l’uomo della ‘spaccatona’: ho avuto il coraggio di dire che tante volte sono le ragazzine che provocano gli uomini, che i vegani come tutti quelli di tutte le sette vanno eliminati. Ho detto sì all’olio di semi e basta col pomodoro dappertutto! Hai visto che casino ogni volta. Ma io sono sereno”. E ancora: “Sono un outsider. Non ce n’è per nessuno. Più parlano di me, più si gonfia lo tsunami che mi porta in alto”. Tanti auguri, con buona pace dei vegani.