I falsi allarmi dei media sui vaccini

Cresce il contagio delle segnalazioni di eventi letali puntualmente smentiti
17 MAR 21
Ultimo aggiornamento: 05:04
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Qualche giorno fa sui quotidiani compariva, con gran clamore, la notizia della morte improvvisa di una persona a Biella che in precedenza si era vaccinata con AstraZeneca. Ora il risultato dell’autopsia ha stabilito che si è trattato di uno scompenso cardiaco, che nulla aveva a che fare con il vaccino: ogni anno per questa causa muoiono 50 mila persone ed è, ovviamente, probabile che per una pura coincidenza capiti a chi qualche giorno prima si è vaccinato. Esattamente come è probabile che una persona muoia per un malore improvviso prima di vaccinarsi (Enrico Bucci sul Foglio di oggi segnala alcuni eventi di questo tipo).
Lo stesso esito, che scagiona i vaccini, hanno prodotto i primi accertamenti sull’operatore sanitario scomparso ad Agrigento e l’autopsia disposta dalla procura di Trapani sul carabiniere di 54 anni che aveva attirato l’attenzione di molti media quando erano stati sequestrati i primi lotti del vaccino AstraZeneca.
Idem per quanto riguarda il caso del bidello di Afragola che pochi giorni prima si era vaccinato: i primi risultati dell’autopsia non hanno evidenziato collegamenti tra il decesso e la vaccinazione.
In queste vicende, come dimostra il caso dell’antinfluenzale Fluad del 2014, i media hanno una grande responsabilità. Perché da un lato dando risalto, spesso con toni allarmanti, a coincidenze non provate e improbabili alimentano sfiducia e paura nei vaccini. Dall’altro perché questo tipo di notizie innesca un meccanismo automatico e spesso incontrollabile che fa moltiplicare le segnalazioni di possibili eventi avversi o effetti collaterali a causa della maggiore sensibilità della popolazione indotta proprio dalla mediaticità di certi eventi. E questo a sua volta alimenta allarme e sfiducia nella popolazione.
È vero che i media non devono nascondere alcuna notizia, ma questo non vuol dire che debbano produrre panico riportando fatti in maniera distorta e allarmistica. Serve senso di responsabilità. La notizia di rari danni da vaccino va data quando verrà accertata. Al momento non è ancora accaduto.