"È come perdere una persona di famiglia". Voci e sguardi da piazza San Pietro, nel giorno della morte di Francesco

La commozione, i ricordi e i messaggi di fedeli e turisti in Vaticano. "È stato il papa dei poveri e degli esclusi, compresa la comunità Lgbt", dice una donna trans. E un frate accende la speranza: "Quale maggiore felicità che incontrarsi con il Signore nei giorni in cui celebriamo il trionfo della vita sulla morte"
21 APR 25
Ultimo aggiornamento: 18:56
"È come perdere una persona di famiglia", dicono due donne in piazza San Pietro, nel giorno della morte di Papa Francesco. C'è confusione e commozione. C'è chi ricorda il Pontefice con affetto, chi lo loda per il suo impegno costante per la pace e per i poveri. "È stato il papa degli esclusi, compresa la comunità Lgbt", aggiunge una donna trans, che regge un cartello con scritto "Addio Francesco". Ci sono i tanti ricordi ("Abbiamo pregato tanto per lui") e i messaggi di fedeli e turisti arrivati in Vaticano per dare un saluto al Pontefice. Ma c'è anche la speranza, quella che un frate sintetizza così: "Quale maggiore felicità per lui che incontrarsi con il Signore proprio in questi giorni di Pasqua, in cui celebriamo il trionfo della vita sulla morte".