Dopo Modena FdI e FI frenano sui rimpatri per chi delinque. Parlano Donzelli, Mulè e Barelli

La proposta di Salvini di togliere cittadinanza e permesso di soggiorno agli immigrati che commettono reati è accolta con timidezza dagli alleati. Il responsabile dell'organizzazione di Fratelli d'Italia: "I rimpatri li facciamo già". Gli azzurri: "Non si ragioni sull'emotività. I temi sono complessi e non si lasciano a dichiarazioni del momento"

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18 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 04:12 PM

Giovanni Donzelli, Giorgio Mulè e Paolo Barelli - foto Ansa

"Rimpatrio per chi delinque? Lo facciamo già, con gli accordi internazionali e l'ottimo lavoro del governo Meloni. E infatti i rimpatri sono aumentati. Oltre per chi è irregolare, la priorità è per chi ha dimostrato di non saper rispettare le regole sociali". A dirlo è il responsabile dell'organizzazione di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli. A margine di una conferenza stampa, dopo i fatti di Modena, il deputato commenta la proposta del leader della Lega Matteo Salvini (che ha diviso il governo) di una stretta sui rimpatri per gli immigrati che delinquono e la revoca della cittadinanza: "Siamo tutti d'accordo ma lo stiamo già facendo", dice.
A commentare la proposta è anche il deputato di Forza Italia Giorgio Mulè: "Il problema sul tavolo è quello di gestire meglio e bene l'immigrazione, essendo duri sugli irregolari e su chi delinque. Il caso in sé è un campanello d'allarme che dice: non bisogna occuparsene solo in maniera episodica". E continua: "Non se ne può parlare solo quando succede una tragedia". L'azzurro sembra scettico riguardo a quello che vogliono fare nella Lega. E gli fa eco anche il sottosegretario ai Rapporti col Parlamento, sempre in quota FI, Paolo Barelli: "Serve un punto di demarcazione tra i diritti acquisiti e il rispetto delle norme", dice. Ma sono temi "che vanno approfonditi che non possono lasciarsi a dichiarazioni del momento".
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