Non è facile far cambiare idea al capo di Fiat, Sergio Marchionne. Ne sanno qualcosa i “Figli d’Italia”, l’associazione di Washington che venerdì scorso ha premiato lui e l’ex segretario di stato americano, Colin Powell. Tutti in smoking all’ombra del Campidoglio, salvo lui: “E’ una vita che non indosso un tuxedo” si è limitato a rispondere l’ad di Fiat, per niente imbarazzato al fianco del generale. E così, se assieme a John Philip Elkann ha davvero deciso la ritirata dall’Italia, sarà difficile che Flavio Zanonato, il neo ministro dello Sviluppo economico (figlio di un ex operaio Fiat), possa fargli cambiare idea chiedendogli, come anticipato in tv, “dimmi cosa possiamo fare per mantenere Fiat e i suoi impianti produttivi in Italia”.