Matteo Renzi probabilmente non lo sa, ma il destino gli sta per regalare un’arma segreta per centrare l’obiettivo del rispetto dei parametri di Maastricht, a partire dal famigerato tetto debito/pil del 3 per cento. Il colpo, da sparare a settembre, è già in canna. Non in senso metaforico, perché il risanamento passerà dallo smercio della cannabis, ma anche dal giro d’affari della prostituzione senza trascurare un business in cui, per tradizione, l’Italia primeggia: il contrabbando di sigarette. E altro ancora perché, dal prossimo settembre, le statistiche economiche dei paesi dell’Unione europea dovranno tener conto, oltre che del sommerso, anche del giro d’affari generato dalle attività illecite, secondo i metodi di calcolo previsti dall’Esa (European system of national and regional accounts), sotto la regìa di Eurostat, l’ente statistico europeo.