Sotto al palazzo bianco della Lega Araba al Cairo gli esuli siriani continuano a muovere le bandiere e a trasmettere musica ad alto volume, dopo la sospensione del loro paese dalla lista dei paesi membri. Si sentono vincitori e hanno ragione, il colpo è stato durissimo contro il regime di Damasco, che ieri, fuori da ogni prassi, ha chiesto un’altra riunione d’emergenza della Lega. Vuole essere di nuovo riammessa.